giovedì 23 agosto 2012

- Chicago - 23

CIAO A TUTTE
ECCOCI AD UNO DEI CAPITOLI CHE ATTENDEVO DI SCRIVERE. CAPIRETE DA DOVE ARRIVA IL TITOLO DELLA STORIA. CHE VI RICORDA CHICAGO? ARRIVANO I MUSE... HO SCELTO DI METTERE ALCUNE PARTI DEI TESTI PERCHE' SONO IMPORTANTI, ALMENO PER ME, PER LA STORIA. SPERO VI PIACCIA E RINGRAZIO "PASSION" PER LA POESIA CHE HO TROVATO SPLENDIDA E ADATTA PER QUESTO CAPITOLO, LEGGETELA QUI SOTTO E DATE UN' OCCHIATA ALLE SUE POESIE, E' MOLTO BRAVA.
UN BACIO

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- BRIVIDI -
Brividi accarezzano la pelle e
accendono fuoco dentro di me
agita il mio animo travagliato
chiedendo di essere placato.
Passione...
...
Amore....
Desiderio....
Sensazioni sconosciute
cercate, desiderate
bramate come se fossi
un'assetata in questo
torrido deserto
I baci tuoi l'acqua
capace di questa magia
gli abbracci e i sospiri
uniti in un soffio
ed i nostri nomi fusi
in un unico gemito sussurrato.
    
BY PASSION


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Siamo sull’aereo, direzione Chicago, concerto dei MUSE.
Mi sembra ancora impossibile. Un sogno che si realizza. Un sogno di nome Edward!

Emmett, suo fratello, ci ha prenotato i posti in prima classe. Porca miseria! Mi sento in imbarazzo, io non posso permettermelo. Ma Edward ha insistito che non me ne preoccupassi. Vuole che sia un suo regalo. Con un po’ di riluttanza, accetto. Non sono abituata, ma è fantastico!

Atterriamo in orario e ci dirigiamo in Hotel.
Quattro stelle! Ma porca paletta! Edward fissa la mia attonita espressione a bocca aperta e ha già capito

-          Fa tutto parte del regalo Bella … finiscila di preoccuparti -  e  mi bacia i capelli

Rimango praticamente senza parole. Mi sento una principessa.
La camera è favolosa. Mando un messaggio ad Angela!

Sono in paradiso!
J baci <3

Poco dopo mi vibra il telefono

Sono felice per te
Te lo meriti tutto
Salutami Edward e digli di fare
il bravo bambino!
Baci a tutti <3

Edward sogghigna alla lettura del messaggio. Sono contenta che ora vadano d’accordo.
La mia Angie!
Quando sono partita sembrava strana, preoccupata. Non ha voluto parlarmene, dice che lo faremo al mio ritorno. Di pensare solo a divertirmi, che non è nulla di importante.
Lo spero.
Dopo il rientro dalla visita a Ben non era più lei. Forse si sente in colpa che il suo ragazzo lavori ancora per Mike, quell’idiota… ora Ben si ritrova solo in cucina dopo avermi licenziata. Il pensiero di essere disoccupata, di nuovo, mi rattrista.

-          Che hai angelo? – Edward mi riporta sulla terra
-          Niente… a che ora ci dobbiamo incontrare con Emmett e tua sorella?
-          Per le 8 p.m. … abbiamo tempo per riposarci
-          Bene! Sono stanchissima
-          Vieni …

Ci sdraiamo a letto. Mi accoccolo sul suo petto con il viso e lui mi accarezza la schiena in un motto lento e rilassante, chiudo gli occhi.


Veniamo svegliati dalla suoneria del telefono di Edward. Ci siamo addormentati tutte e due, abbracciati.
Alzo la testa con gli occhi ancora semi chiusi, lui risponde con tono assonnato e strascicato

-          Ciao Emmett… si arriviamo, scusa

Chiude la chiamata e mi accarezza dolcemente la guancia.

-          Svegliati angelo…. I MUSE ci aspettano

ci baciamo dolcemente e con malavoglia ci alziamo;  comunque… cavoli!! Mi vedo i MUSE LIVE!! Mi ridesto felicemente ed in pochi minuti siamo pronti ed usciamo.

Davanti all’ingresso per il concerto ci raggiungono anche Alice e Jasper. Alice mi abbraccia come ci conoscessimo da una vita, la cosa mi piace, sento che diventeremo amiche. E’ molto esuberante a differenza della calma di Jas.
Che coppia!

I posti sono stupendi, siamo nella zona stampa e la visuale è perfetta. Pochi minuti e lo spettacolo inizia!

http://www.youtube.com/watch?v=_4_smTq5pNk  ( STARLIGHT ... una delle mie preferite in assoluto )

Edward mi abbraccia da dietro. Mette una mano nella tasca dei miei short e l’altra sul mio fianco. Mi sento protetta.
Alle parole

… Hold you in my arms
I just wanted to
Hold you in my arms

My life
You electrify my life
Let's conspire to re-ignite
All the souls that would die just to feel alive

I'll never let you go
If you promise not to fade away
Never fade away...

(Traduzione testo....

Tenerti tra le mie braccia
Volevo solo
tenerti tra le mie braccia

La mia vita
Hai elettrizzato(entusiasmato) la mia vita
Cospiriamo(complottiamo) di ri-appiccare
Tutte le anime che vorrebbero morire solo per sentirsi vive

Non ti lascerò mai andare
Se tu prometti di non sparire
Non sparire mai ..)



Mi stringe di più e mi coccola …. Credo che potrei svenire dalla felicità… e siamo alla prima canzone. Gli stringo la mano e intreccio le mie dite alle sue per fargli capire che per me è uguale e che ho capito.

Le ore passano, è tutto magico.

Arriva Undisclosed Desires ed Edward mi sussurra all’orecchio

-          Ascoltala bene angelo ….

I know you've suffered
But I don't want you to hide
It's cold and loveless
I won't let you be denied

Soothing
I'll make you feel pure
Trust me
You can be sure

I want to reconcile the violence in your heart
I want to recognise your beauty's not just a mask
I want to exorcise the demons from your past
I want to satisfy the undisclosed desires in your heart

You trick your lovers
That you're wicked and divine
You may be a sinner
But your innocence is mine

Please me
Show me how it's done
Tease me
You are the one …

( Traduzione testo ...
So che hai sofferto
Ma non voglio che tu ti nasconda
È freddo e senza amore
Non lascerò che tu sia negata/o

Calma
Ti farò sentire pura/o
Fidati di me
Puoi esserne sicura

Voglio riconciliare la violenza nel tuo cuore
Voglio riconoscere che la tua bellezza non è solo una maschera
Voglio esorcizzare i demoni del tuo passato
Voglio soddisfare il desiderio segreto nel tuo cuore

Inganni i tuoi amanti
Che sei fantastica/o e divina/o
Puoi essere una peccatrice/ore
Ma la tua innocenza è mia.

Accontentami
Mostrami come si fa
Prendimi in giro
Tu sei l’unica/o... )

La conosco bene, è una delle mie preferite.
Mi volto verso di lui, il mio viso rigato dalle lacrime… sono felice. Lui mi prende il viso tra le mani e mi bacia, dolce sulle labbra e a lungo. Non sento più la musica, non sento più nulla intorno a me… solo lui.

-          Ricordalo angelo…. Fidati di me.
-          Hey! Voi due… la finite di essere così coccolosi, mi fate venire da piangere – Alice spunta all’improvviso e ci riporta fuori dalla nostra bolla

E’ tutto perfetto. Finito il concerto andiamo a mangiare e poi dritti in albergo. Domani mattina ci aspetta il viaggio di ritorno e nel pomeriggio, ora di Seattle,  abbiamo l’incontro con Rose per il provino fotografico. Non posso di certo presentarmi come uno zombi con 2 ore di sonno alle spalle. Già sarà un’impresa dormire con lui accanto…. Dio mio ho già il cuore a mille. Che devo fare, insomma abbiamo già avuto incontri ravvicinati e intimi, arrossisco al ricordo, e il sangue fluisce pure da un’altra parte a dire il vero… si aspetta qualcosa da me?

Mi lavo i denti più del dovuto, temporeggio.
Dallo specchio lo vedo togliersi la maglietta e … cazzo tra poco non mi soffoco col dentifricio. Ha una schiena così perfetta e definita con spalle larghe e dritte.
Mi ci abituerò mai a vederlo così?!
I pantaloni gli cadono morbidi sui fianchi, non porta mai la cintura e si intravedono i boxer.
Una visione.
E’ sempre voltato quindi non sa che lo sto osservando. Sbottona i jeans e li toglie.
Mio dio dormirà così?! Ho caldo…
Io sono ancora vestita, ho tolto solo le scarpe.
Sputo nel lavandino e quando mi rialzo lui torreggia dietro di me.

-          Ahh! Edward, mi hai spaventato
-          Scusa… io mi faccio la doccia… ti spiace?
-          N.. no no , certo che no, se non dispiace a te.
-          Hai finito?
-          Come?
-          Di lavarti i denti, hai fatto?
-          Si – gli rispondo guardandolo negli occhi, devo resistere a non scendere con lo sguardo …laggiù. Poi mi spiazza come il suo solito
-          Vuoi fare la doccia con me, Bella?- i suoi occhi sono più scuri e penetranti, mi vuole con lui… nella doccia? –
-          Aaa… i..io
-          Isabella, scusa…io – sembra mortificato, no, perché?!
-          Si..va bene – mi affretto a dirgli di si, basta paure, lui mi vuole, lo vedo ed io pure. Il suo viso si illumina, sorride e si avvicina di più
-          Però, togliamo questi, che è meglio – inizia a spogliarmi… la t-shirt, la canotta. Mi slaccia i jeans, infila i pollici e me li abbassa, lentamente. Mentre si rialza mi è così vicino col viso che mi sfiora con la punta del naso e inspira. Ha la bocca leggermente aperta e sento il suo calore solleticarmi le gambe, il mio ventre, fino ad arrivare al mio viso.

Rimango in mutandine e reggiseno.

-          Sei così bella, angelo vuoi finire tu o continuo?
-          Con.. continua – mi slaccia il reggiseno e lo sfila sfiorandomi con le sue lunghe dita e poi gli slip, e mentre lo fa accarezza il mio sedere. Sto tremando

-          Bella, fermami se è troppo per te
No…lo voglio, mi fido di te – sussurro, perché la bocca mi si è seccata dall’emozione e faccio fatica a respirare, Edward mi mozza il fiato.

Rimango nuda di fronte a lui, credo di essere porpora in viso. Lui mi bacia leggero sulla nuca. E’ nervoso, lo sento, gli tremano le mani e a me le gambe dall’emozione.
Mi sento pronta, sono sua.
Con le mani raggiungo i suoi boxer, ormai troppo stretti. Prendo l’elastico con le dita e li faccio scendere, li calcia via in fretta. Alzo il viso e lo guardo, ho gli occhi lucidi.

-          Ti prego, non piangere piccola
-          Sto bene … ti prego, sto bene

raggiungiamo la doccia, e visto che l’hotel è di classe, è bella ampia. Edward fa scorrere l’acqua ed è già a temperatura ottimale. L’acqua scorre da un erogatore ampio e piatto, effetto pioggia. Ricordo il nostro primo bacio a First Beach. Sorrido. Lui mi prende la testa e mi mette sotto il getto leggero della doccia e mi massaggia i capelli, prende lo shampoo  e mi lava con cura e mi sciacqua.  Poi prende il doccia schiuma e inizia dalle spalle, scende sui miei seni che al contatto reagiscono all’istante. Si sofferma, li massaggia, riempiono la sua mano, lo sento gemere piano, è così erotico.
Il respiro stenta sempre di più a tornare.
Scende sulla schiena e si sofferma sul mio sedere, lo strizza piano e io sento la sua erezione fremere sul mio stomaco.
Dio mio!!!
Inizio a baciargli il petto e la leggera peluria sotto il collo, sono in punta di piedi, è così alto, lui non molla le mie natiche. Le mie mani accarezzano la sua di schiena, arrivo anch’io al suo culo dannatamente perfetto e sodo e gli bacio i capezzoli.

-          Ah! Cazzo Isabella!

Con un movimento fluido mi prende da sotto il sedere

- Mettimi le gambe attorno alla vita …

Lo faccio e mi sorreggo attorno al suo collo con le braccia. Si avventa sulla mia bocca. Esigente e profondo. La sua lingua entra e trova la mia ad accoglierla in un turbine poco casto ma così intenso, il mio sangue pulsa frenetico, mi sento calda ovunque! Dio quanto lo voglio dentro di me. Non ho mai desiderato così un uomo
MAI!!
E ora mi sento così viva!

-          Edward… Edward! – sussurro sulle sue labbra
-          Si
-          Ti voglio, Edward
-          Sei sicura?
-          Mai… stata più sicura
-          Oh dio Bella – lo dice come una preghiera

Spinge contro di me che ora ho la schiena appoggiata alla parete della doccia, lo sento, duro e forte su di me.

-          Non qui… andiamo a letto – spegne l’acqua, usciamo, sempre avvinghiata a lui, mi sorregge senza fatica, prende un telo spugna grande abbastanza da avvolgerci tute e due insieme e raggiungiamo il letto

Siamo avvolti in una nuvola di cotone bianco, mi scosta i capelli bagnati dal viso


-          Ti desidero così tanto Bella, tu non sai quanto
-          Lo so … credimi, lo so… è lo stesso per me … fa l’amore con me Edward, ti prego
-          Sempre …


Lo accarezzo sul viso e lo bacio piano. Lui risponde e mi avvolge con le sue labbra morbide. Mi tocca… mi accarezza, sospira.

Si allontana pochi secondi …

-          Meglio usare questo

e mi mostra una bustina, è un preservativo. L’apre con i denti e l’osservo mentre lo infila, è così sexy.

Mi sdraio sulla schiena e lui sopra di me. Sento la sua punta al mio ingresso, sono molto pronta ad accoglierlo. Mentre mi bacia, si immerge piano in me e quando è quasi in fondo sprofonda con un colpo un po’ più deciso

-          Ah! – mi esce un piccolo grido di dolore misto ad eccitazione, mi sento così piena di lui
-          Scusami, ti fa male … sei così stretta angelo
-          No, solo un po’, rimani lì, lascia che mi adatti a te

Lo sento arretrare piano e riaffondare ma delicatamente questa volta. Aumenta di poco il ritmo, lo sento scorrere lento, dentro e fuori di me, è così bello e giusto. Ha la bocca leggermente aperta e i suoi occhi leggermente socchiusi, è così meraviglioso, non sembra nemmeno umano da quanto è perfetto.
Gli tiro leggermente i capelli e lo bacio a fondo, lui aumenta le spinte e lo sento gemere forte nella mia bocca, il respiro accelerato. Mi piega le gambe verso di me e affonda più deciso, ma ora c’è solo piacere e beatitudine, mi sembra di essere in un’altra dimensione.
Sento quella strana sensazione nello stomaco e quella vibrazione che parte dal cuore e arriva fino al mio centro del piacere. Lui scende sui miei seni e succhia deciso prima l’uno e poi l’altro ed esplodo, mi contraggo attorno a lui a lungo e grido

-          Aaaaaahhh Edward!
-          Siiiiiii piccola…. Aaaaaahhh eccomi

E sento anche lui tremare e svuotarsi in me.
Poi mi guarda, mi bacia veloce sulle labbra ed entrambi sorridiamo, siamo sereni, felici ed appagati.

-          Ti amo Bella
-   Ti amo Edward



mercoledì 8 agosto 2012

- 22 Shock -


CIAO!! SCUSATE IL RITARDO. ECCOCI QUI. MI SEMBRAVA DOVEROSO ANCHE UN BELLA POV RIGUARDO IL FATTACCIO DI MIKE. SPERO CHE CAPIATE , GIA' DAL TITOLO, DEL COMPORTAMENTO UN PO' PARTICOLARE DI ISABELLA. BACIO.

BELLA_POV FLASHBACK********************************************************

<<Mike, smettila, lasciami andare, BASTA!>> - mi divincolo da lui e lo allontano.
<<Hey! Non azzardarti ad alzare la voce con me Bella! Cos’è? Mi illudi e poi mi scarichi come un sacco della spazzatura? Chi sei tu?>>
<<No! Chi sei tu? Che ti prende! Senti, mi dispiace, ok? Io non ero pronta e …>>
<<Che cosa?! Con me no ma con quello stronzo a quanto pare si… sei una puttana!>>
<<Ritira quello che hai detto, non.. non sei tu. Noi siamo amici, non mi hai mai parlato in questo modo, cosa ti prende, io non ti ho mai promesso niente. Certo, mi ero affezionata a te, ma non ero pronta ad avere una relazione con te. Non lo avevi capito?>>
<<Sei come tutte le altre. Fate tanto le preziose, vi godete le attenzioni, poi però se trovate di meglio, fanculo a tutti!>>
<<Ecco! Lo hai detto! Ho trovato sicuramente di MEGLIO di te. A quanto pare non ti conoscevo affatto! Io mi sento in colpa, ero venuta per scusarmi e a darti delle spiegazioni sul mio comportamento. Lo riconosco, non sono stata molto carina nei tuoi confronti, ma tu non conosci tutto di me. Certo avrei dovuto dirtelo prima, ma poi sono successe delle cose, tutto molto in fretta. Ma ora sono qui e non volevo perdere la tua amicizia e …>>
<<Senti brutta stronza, ma chi ti credi di essere, sei licenziata tanto per essere precisi, prendi le tue cose e vattene, ma … prima voglio una cosa da te! Voglio quello che mi spetta! C’ero io prima di quello spilungone con i capelli al vento!>>
Mi prende di forza e mi blocca addosso al bancone della cucina, lo stesso bancone dove per tanto tempo abbiamo chiacchierato, riso e lavorato insieme.
<<Non … non farlo Mike, ti prego, no! No! Ancora… no>>  la mia voce si incrina, gli occhi gonfi di lacrime, sono terrorizzata. Non un’altra volta, ti prego Signore non ancora!
<<Cosa c’è? A lui la dai subito e a me no? Perché? Vedrai con me ti piacerà di più! Jessica non faceva che urlare di piacere quando l’ho fottuta l’ultima volta>>
<<No….lasciami! Io non sono Jessica, lasciami … LASCIAAAAMIIII!!!>>- mi tocca ovunque, tenta di sbottonarmi i jeans, mi tocca il seno, mi fa male.
<<ZITTA!!>> mi da uno schiaffo in faccia così forte da farmi quasi cadere, poi mi prende per i capelli, li tira verso il basso e mi bacia in bocca; mi viene da vomitare, è violento e viscido.
<<Aiutommmhhfff!>> mi tappa la bocca con la mano libera
<<Shhhh!! Tanto non ti sente nessuno, non c’è più nessuno. E io che credevo fossi venuta qui tardi apposta per farti perdonare. Ecco il tuo perdono, questo è quello che voglio per perdonarti Bella! Stà zitta, HAI CAPITO!!>> scuoto la testa, per quello che posso e continuo a piangere, chiudo gli occhi per non vederlo. Non è lui, come può essere lui, cosa gli è successo, è colpa mia se lo è diventato?! Ad un tratto sento sbattere qualcosa e la mia morsa sparisce. Sento inveire e un gran trambusto e non ho più Mike addosso, ma non vedo nulla. I miei occhi sono ancora chiusi?! Una voce mi dice di star tranquilla, ma io non voglio mi tocchi più nessuno!!

<< Sono io, Bella, sono Edward, fidati di me, io non ti farò del male, shhhhh, vieni qui >> e sento accarezzarmi il viso e riconosco il suo tocco….è Edward. “Edward sei tu?” Ma credo di non dirlo, non riesco a parlare, a vedere…..Che succede? Mi prende in braccio, mi aggrappo a lui talmente forte, sento il suo profumo …
<< Shhhhhh, amore vieni, ti porto a casa>>  che cosa ha detto?
<< Come?>>
<< Ti porto a casa Bella, tranquilla, sono io>>
<< Lo so Edward, lo so. Non … lasciarmi ti … prego>>
<< No, tranquilla, andiamo >>

Mi sveglio nel pieno della notte.
Corro verso il bagno e un conato di vomito mi sale dal profondo. Non ne esce niente. Mi accascio sul gabinetto. Eccone un altro, e un altro.
Piango, silenziosamente. Non voglio che Angela mi senta, voglio restare sola. Ho i capelli ingarbugliati, sporchi e sudati. Mi fa male un polso. Mi fa male la schiena e la guancia brucia. La testa mi pulsa.
Chiudo gli occhi e mi riaddormento sul pavimento freddo del bagno.


-       Bella? Bella tesoro svegliati, ti prego… oddio!? BELLA! mi senti? …. Pr..pronto? Edward, si! Sono io, Angela. Senti ho trovato Bella sul pavimento del bagno, non mi risponde, ha gli occhi aperti ma non mi risponde, ho paura … ok, ti apro.

Sento Angela che mi chiama, ma non riesco a risponderle. La vedo ma non mi esce nessun suono. Sento che chiama… Edward? … Dove sei Edward?! Mi avevi detto che non mi avresti lasciato … …

Mi sento alzare, qualcuno mi prende in braccio. Alzo il viso e vedo che è lui. Piango, di nuovo …

-       Grazie al cielo una reazione! Bella, sono Angela, ti prego dì qualcosa!  
-       Chiama mio padre, Angela, prendi il mio telefono, cercalo nell’agenda e digli di venire qui subito.
-       Ok… va bene!

Li sento parlare ma non riesco a reagire, riesco solo a piangere e a mugolare sussurri

-       Mmmmmedward… edmmm… nonmmm lasciarmi…s..sola
-       Sono qui amore mio, sono qui! Tra poco arriverà Carlisle e ti visiterà ok? Così ci assicuriamo che è tutto apposto, va bene?
-       S… si, ma non m…mi las… lasciare…
-       Sono qui….shhhhh va tutto bene, sono qui!

Carlisle mi visita e la diagnosi è che sono sotto shock.
Sotto shock per cosa, io non capisco! Ma io sto bene, mi sento bene, parlo e respiro normale. Ma non vogliono che mi alzi o faccia niente. Mi dice di riposare, di prendere delle pastiglie, ma io non voglio dormire. Non sono stanca. Voglio solo che Edward stia vicino a me. Con lui qui sto tranquilla. Non ho bisogno di altro.

-       Vi ho detto che sto bene!
-       Bella, non hai idea di come ti ho trovata, mi hai spaventato a morte.
-       Angela! Sto bene, è stato un brutto sogno ed ero esausta e mi sono riaddormentata in bagno
-       Eri in stato catatonico Isabella! Smettila, bevi quelle pastiglie per favore e cerca di riposare.
-       Non capisco perché vi preoccupiate tanto, cosa mai sarà successo di grave, non lo capisco
-       Bella! Ma non ricordi niente di ieri sera?
-       Perché, che cosa dovrei ricordare?!

Vedo Angela ed Edward guardarsi preoccupati.

-       La smettete voi due?
-       Isabella, senti ….  Ieri sera tu e Mike
-       Che centra Mike, con lui ho chiarito! Basta, mi ha licenziata e me ne sono andata, La tensione mi ha atterrato e si vede che sono crollata, non è la prima volta che mi capita, non vedo il problema
-       Angela! Posso parlarti un attimo … - Edward si rivolge ad Angela in tono serio -
-       Dove andate?! La volete finire di trattarmi come una bambina?

Escono dalla mia stanza.


EdwardPOV ********************************************************

-       Weber, che cazzo succede?! Prima è sconvolta, poi dice di star bene e ricorda solo alcune cose …
-       Edward! Credo sia in totale sotto shock! Succede. Poi la sua situazione era già abbastanza instabile visto i suoi precedenti che non so se … tu sai
-       Si, si, so tutto, me l’ha raccontato!
-       Davvero? L’hai proprio conquistata sai? Non lo ha mai raccontato a nessuno del suo passato e per questo ha sempre avuto problemi a rapportarsi con gli altri, soprattutto con gli uomini! Comunque! Credo che lo spavento le abbia procurato una specie di vuoto, come protezione della sua mente, come uno scudo.
-       Vuoi dire che la sua mente ha cancellato ciò che le è successo ieri sera? Ma di aver parlato con quello stronzo  e di aver perso il lavoro lo ricorda però, io non capisco! E il resto cancellato?!
-       La sua mente non ha “cancellato”, lo sta solo nascondendo, ma lì da qualche parte il ricordo esiste, è presente e potrebbe tornare da un momento all’altro o mai, chi lo sa. Sembrerebbe che l’unica cosa che voglia ora sei tu. Con te vicino si è subito ripresa e calmata. Con te si sente al sicuro. Mi chiedo ancora come sia possibile?!
-       Angela! ti prego, io…
-       Si si ok, sei cambiato. E’ tutto così strano, chi lo avrebbe mai detto!
-       Già! Ora è meglio tornare da lei. Che facciamo? Stiamo a quanto lei ricorda? Cioè non insistiamo a ricordarle l’ accaduto?
-       No! Meglio di no. Assecondiamola, magari lo farà da sola, meglio non sforzare la sua mente già così provata, sarebbe peggio, lei non capirebbe e finiremmo per peggiorare le cose. Senti, hai da fare? Io dovrei raggiungere Ben, deve dirmi una cosa importante. Lo devo raggiungere al lavoro. Tu puoi restare con lei?
-       Certo, và pure.
-       Senti… io le parlerei dei tuoi progetti, magari una totale distrazione, qualcosa che non ha mai fatto le potrebbe far bene. Cerca di convincerla, sai com’è cocciuta. Andarsene da qui, in questo momento, le farebbe altro che bene! Buona fortuna!
-       Ok! Grazie… a dopo!
-       Ciao

Rientro in camera di Bella. E’ coperta dalla trapunta e singhiozza! Mi avvicino velocemente e mi butta le braccia al collo!

-       Bella… sono qui… come ti senti mh?
-       Bene, ora che sei qui con me. Non capisco perché mi venga da piangere!? Dov’è Angela?
-       E’ dovuta andare da Ben, rimango io qui con te. Tranquilla, sarai solo un po’ giù per …. il lavoro, credo
-       Già… sono ufficialmente disoccupata, che bellezza eh? Ma… il tuo di  lavoro? Non devi…
-       Pfff! Non muore nessuno se aspettano, sono un libero professionista, posso avere i miei impegni
-       Te ne vai nel pomeriggio?
-       No … per ora rimango qui. Anzi, ricordi per caso cosa… dobbiamo fare sabato?
-       Sei matto! Certo che lo ricordo, concerto dei MUSE! E chi se lo scorda? Cos’è questa storia di chiedermi se ricordo le cose, certo che mi ricordo.
-       D’accordo. Faccio una telefonata e torno ok? Vuoi qualcosa?
-       Si grazie… un po’ di the
-       Perfetto, torno subito!

Esco e chiamo Rose. Le racconto tutto e le dico che per domenica farò il possibile. Lei lo spera, è importante ma capisce anche la situazione.

Ora arriva la parte più difficile, dire a Isabella che il direttore di Elle Mag la vuole per la sua rivista e mandarla a Parigi per la campagna pubblicitaria.
Ho quasi paura. Torno da lei …

-       Eccomi qui … tieni.
-       Grazie
-       Senti … avrei una proposta da farti, ma vorrei che mi ascoltassi prima di giungere a conclusioni affrettate
-       Va… va bene, mi fai quasi paura
-       Sapessi io – lo dico piano ma sente comunque
-       Cosa?
-       Niente, ascolta. Rose è il mio “capo” e lei dipende da un altro “capo” che ha visto le nostre foto sulla spiaggia
-       O mio dio ….
-       Shhh...hai promesso? Aspetta! Insomma ti vorrebbero per una campagna pubblicitaria. Io NON sapevo che andassero viste per certi scopi, anzi in realtà erano veramente solo per una mostra di fotografia sponsorizzata dalla rivista, ma il direttore, Richard, le ha viste e si è “innamorato” di te, Isabella
-       Ma! Cosa? Mi prendi in giro?
-       No, per niente. Chi non si innamorerebbe di te… - le parole escono senza accorgermene, naturali come l’acqua che scorre in fiume, e lei mi guarda con un’espressione così dolce che non resisto a baciarla –
-       Cos’è? Il tuo modo per corrompermi a dirti di si, Mr Cullen?
-       Perché no …
-       Non sono convinta Edward, devi metterci più impegno …
-       Oookkk… così andrebbe meglio? – e affondo nella sua bocca con più decisione e prolungo di parecchio il nostro bacio
-       Mmmmmm …. Quasi
-       Se la metti così …. – prendo il suo viso tra le mani e la consumo di baci, leggeri, alternati a baci meno dolci, non so nemmeno per quanto rimaniamo a farlo, ma so solo che mi devo fermare, altrimenti la possiedo qui nella sua stanza. Sarebbe alquanto inopportuno, dopo ciò che ha subito e che non ricorda
-       Ok Edward, mi avresti anche convinto ma … ci vede bene quel tuo “Richard”? Mi hai visto? Io non sono una modella, che diavolo vi è preso, lo hai spiegato a loro?
-       Certo, ma tu sei perfetta, sei molto meglio di altre modelle messe insieme. In te ha notato subito qualcosa che in tante altre manca, e ciò che ho visto io e che mi ha attratto inesorabilmente, cara la mia signorina Swan!
-       Mi vien quasi voglia di dirti di sì
-       Fallo, ti prego, è una grandissima occasione… per tutti.
-       Io mi vergogno a morte a fare una foto tessera, Edward! Cosa credi che possa fare davanti a degli estranei che si aspettano tanto da me, io non sono in grado, ti metterei in imbarazzo, lo sento, mi odieresti
-       Finiscila, non ti odierei. Ci sarò io con te. Ti farò io le foto. Come fossimo solo io e te. Tu guardi me, solo me e non pensi ad altro
-       Questo lo potrei anche fare … signor Cullen! E che dovrei fare di preciso? A pensarci bene sono disoccupata e in effetti non ho molto da fare nei prossimi giorni
-       Domenica …
-       Domenica?!
-       Si, domenica Rose ci vorrebbe nel suo studio, qualche scatto per definire il tutto e poi si parte per Parigi, giovedì al massimo – lo dico di fretta tutto d’un fiato e la fisso –
-       PARIGI?!? Scherzi?
-       Per niente piccola!
-       OMIODIOOOOO!! Tu realizzi tutti i miei sogni Edward Cullen! Io amo Parigi! L’Europa! Wow! Avremmo tempo di visitarla? Almeno un po’?
-       Bhè… credo di sì…cos’è? È un si?
-       SI !! SI SI SI!! Ma…. Se non fossi all’altezza?
-       Ci sono io con te, ti fidi di me, no? Quindi tranquilla, ce la faremo
-       D’accordo! Cazzo ho una fifa boia ma sono così felice? Non vedo l’ora di dirlo ad Angela?

Mi bacia di nuovo, è al settimo cielo e io non potrei che sentirmi allo stesso modo.
Isabella mi ha cambiato la vita!