lunedì 10 settembre 2012

Cambiamenti - 25 -

Edward_POV

Credo di stare per avere una crisi, Isabella è così eccitante e sexy che sto male, la devo avere subito. Ma devo controllarmi, potrei farle del male, sia mentalmente che fisicamente. Non devo essere eccessivo, devo stare attento, potrebbe avere una ricaduta. E io non voglio abbia paura di me.

-          Vieni con me
-          Dove? No!! Aspetta… Edward!! Rosalie è di là, si accorgerà che non stiamo lavorando…
-          Sshhh….abbiamo finito…. Ho bisogno di te, adesso – mi guarda con quei suoi occhi increduli e dolci
-          Ci sentiranno e io …
-          fidati, vieni con me…

La trascino dentro la camera oscura e chiudo a chiave. Al diavolo Rose, di foto ne abbiamo abbastanza e mi ha detto che mentre noi lavoravamo lei avrebbe iniziato con i bozzetti del set precedente.

Il cuore mi batte a mille.
Cazzo, come quando abbiamo fatto l’amore la prima volta.
E’ come fosse stato veramente così…. La prima volta!
Ero talmente teso che tremavo dall’ansia e dall’eccitazione. Io “l’amore” non l’ho mai fatto. Io ho sempre voluto sesso, duro, senza legami ed inibizioni. Non credevo e non volevo altro.

Ma con lei… è spettacolare!! E dopo sto così bene con me stesso, sono rilassato e appagato, e non lo avrei mai creduto possibile.
Non voglio nessun’altra.
Solo lei …

Ieri, quando mi ha chiesto di aumentare il ritmo delle mie spinte, credevo di sognare. Si sta lasciando andare e io mi sento al settimo cielo.

La bacio a fondo, fa già caldo. La stanza è piccola e senza finestre. La spoglio degli short, indossa un perizoma di pizzo nero. Le sfilo il top e sotto è nuda. Mi si mozza il fiato in gola, è talmente bella e perfetta. La sfioro con le dita, dalla vita al seno, l’accarezzo e torno ai fianchi. Ha la pelle d’oca.
Lei mi sfila la t-shirt piano toccandomi la pelle dell’addome… i pettorali fino a sfilarla via….

-          Voglio entrare dentro di te, Isabella
-          Si… ti voglio dentro di me
-          Abbiamo poco tempo piccola
-          Fa lo stesso, ti voglio…
-          Faremo in fretta…. Devo andare veloce
-          Per me va bene … non ti preoccupare, sto benissimo

Nel frattempo mi sbottona i jeans, ha qualche difficoltà visto l’ingombro in zona, non ci sto più… l’aiuto. Mi abbassa i pantaloni e i boxer. Il suo sguardo sempre così sorpreso …

-          Sei così bello
-          Mmmmhhh – mi sta toccando… su e giù …. Su e giù – Mani di fata, così mi …fai perdere … il controllo … ah!

Apro il cassetto e …. Cazzo! Non ho più preservativi

-          Bella … non ho preservativi
-          Fa lo stesso, prendo la pillola Edward – e non smette di massaggiarmi, santo cazzo che bello!!
-          Sei sicura… aah!
-          Se tu mi dici che sei apposto, sano, mi fido
-          Si… lo sono… analisi regolari e … sempre preservativo
-          Bene… allora amami Edward…ti prego non resisto più …

La prendo e l’appoggio sul bordo del tavolo, le sposto le mutandine, l’assaggio con due dita, soffoca un grido … è pronta e quindi la penetro fino in fondo. Il suo fiato si ferma per un attimo, rimane a bocca aperta

-          Troppo forte?
-          No …. Sto benissimo
-          Dio ci starei a vita…dentro di te, piccola… sei così stretta…e calda
   -         O mio dio Edward
e così bagnata che non faccio nessuna fatica ad entrare di colpo in lei.
Mi muovo a ritmo alternato…veloce e poi lento, rimanendo in lei, tutto dentro, assaporando la sensazione di averla per me. Senza nessuna barriera, pelle contro pelle… è magnifico. Vorrei fondermi con il suo corpo, essere una cosa sola. Sento l’elettricità scorrermi dentro, fluire in lei e tornare indietro.

Siamo fradici di sudore, per il caldo ed il sesso.

-          Cazzo isabella … mi fai … impazzire
-          Edward….
-          Si
-          Edwaaaaard!
-          Si Bellaaaa


Raggiunge l’orgasmo in modo forte e prolungato… lo sento. Appena si contrae intorno a me vengo a lunghi fiotti in lei con spinte profonde. Entrambe diciamo i nostri nomi sulle nostre labbra, senza fiato

-          Come stai angelo?
-          Da dio …
-          Non vorrei uscire mai da te, sto così bene… mi fai stare bene, sempre
-          Anche tu… prima… durante… dopo, sempre
-          Esattamente … ora meglio rivestirci … si staranno chiedendo dove siamo spariti
-          Sarò un disastro e Rose mi ucciderà
-          Non ci pensare, tu corri in bagno a cambiarti… a lei penso io.

La bacio ancora teneramente ed esco da lei lentamente. Ci sistemiamo alla bene e meglio.

Isabella scappa in bagno appena in tempo che Rose mi appare come un fantasma davanti e storce il naso.

-          Spero per te che tu abbia finito prima di …. – e fa un gesto stizzoso con la mano, l’ha capito al volo e credo che i miei capelli sconvolti più del dovuto diano la giusta impressione. Sono sudato e arrossato.
-          Certo cognatina….
-          Non chiamarmi così! Sii professionale Edward, vedo che non hai ancora imparato a tenerlo nei pantaloni per più di 10 minuti, cazzo!
-          Hey! Calmati!
-          Calmati un cavolo! Stiamo lavorando, c’è gente di là, il mio staff, per la miseria!!! – grida sottovoce, è furiosa ed… imbarazzata.
-          La camera oscura è insonorizzata, non mi pare tu abbia sentito nulla
-          E per fortuna!!!
-          Smettila! Hai le foto, abbiamo finito e non ti azzardare a dire nulla di sconveniente ad Isabella, ti prego.
-          Fatevi trovare giovedì all’aeroporto in orario. Si parte alle 8 di sera. Professionalità Edward, ti prego…. L’ho capito che a lei ci tieni
-          È così
-          Ma!... Attento, confido in te per la fiducia che le dai. Ti ho già mezzo salvato da una sanguisuga bionda. Sei cambiato, lo so e lo vedo. E lei è fragile, da quanto mi hai detto. Stai attento ti prego.
-          Certo e… scusami
-          D’accordo. Prendo tutto e me ne vado. Mandami le altre foto entro un’ora, le devo preparare per Richard, anche se non credo abbia da ridire. Lei è preziosa…. Per tutti.
-          Ricordati tu che non è come le altre
-          Certo, lo ricorderò. Ci vediamo giovedì, l’Europa ci aspetta. Salutami Bella.
-          Ok… ciao e … grazie Rose
-          Buona notte.

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Bella_POV

Faccio appena in tempo ad arrivare al bagno che dalla porta posso vedere Rose presentarsi da Edward.
Wow, appena in tempo…. È già abbastanza imbarazzante così. Sembra incazzata, gesticola animatamente.. porca miseria, speriamo non mi odi. Credo non ami molto il fatto che distraggo Edward dal suo lavoro.

Mio Dio Edward!! E’ così favoloso, mi fa sentire così beatamente bene… ed è dannatamente bravo, sa sempre dove toccare e come muoversi dentro di me. Siamo come due metà di una mela.

Mi guardo allo specchio e grazie al cielo non mi ha visto nessuno. Il trucco sbavato, i capelli arruffati e sudati.
Mi ripulisco il viso, mi pettino ed entro in doccia. I residui di Edward mi solo scivolati lungo la coscia durante la mia specie di fuga in bagno.

Sono così emozionata per tutto. Questo servizio fotografico, il viaggio a Parigi. E soprattutto lui… lo amo così tanto.

Mentre mi faccio lo shampoo ricordo che devo ancora sentire Angela. Finisco alla svelta e raggiungo il mio I-Phone. C’è un messaggio, è lei

Appena puoi raggiungimi
a casa … a dopo
baci Angie <3

Mi si stringe il cuore, qualcosa non va e non posso più aspettare. Mi rivesto e raggiungo Edward.

-          Ciao
-          Ciao piccola
-          Rose?
-          È andata via, ti saluta ed è soddisfatta del nostro lavoro… ci aspetta giovedì in aeroporto
-          Che figura, non l’ho nemmeno salutata
-          Tranquilla … non c’è problema. Rose sembra fredda ed odiosa ma è comprensiva e simpatica quando vuole. E’ solo che quando si parla di lavoro è un tantino esagerata. Ma è entusiasta di noi due.
-          Per fortuna… aaaa senti… devo tornare giù all’appartamento. Angela è tornata e deve parlarmi, sono un po’ preoccupata, sembra strana.
-          Certo… vai pure
-          Credo rimarrò con lei, se non ti spiace
-          E cosa dovrebbe dispiacermi… ci vediamo domani, colazione insieme?
-          Non vedo l’ora

Ci baciamo e ci salutiamo … a lungo

-          Esci da questa porta Isabella altrimenti ti prendo di peso addosso al muro dell’ingresso
-          Ok… a domani… emh...Edward?
-          Si?
-          Mi devi lasciare andare se vuoi che me ne vada – le sue mani mi avvolgono ancora i fianchi con prepotenza  
-          Ops! Scusami… ecco
-          Ciao

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Trovo Angela sul divano. E’ con Ben. Stanno chiacchierando davanti una tazza di caffè

-          Ciao ragazzi!
-          Bella! – Angela mi corre incontro e mi abbraccia forte, sento che non è il solito abbraccio di affetto, è qualcosa di più
-          Hey… Angie che succede? Mi stai preoccupando – quando ci guardiamo negli occhi lei sta piangendo – Angela!! Allora, dimmi tutto! Ciao Ben
-          Ciao Bella
-          Bella ci sono novità. Una bella e una meno.
-          O…ok… ma dimmele, mi stai spaventando – Angela è combattuta su come iniziare a darmi le sue notizie a quanto pare importanti
-          Quella bella è …. È che io e Ben abbiamo… abbiamo deciso di sposarci
-          Ohmiodiooo!!! È fantastico! – sono già aggrappata al suo collo
-          Ma ….
-          Ma? – si volta verso Ben che la incoraggia –
-          Ma dobbiamo trasferirci
-          Bhè sicuro, non potrai di certo abitare qui, lo capisco e …
-          Bella! Ci traferiamo a Los Angeles
-          C…co…cosa? Come Los Angeles?!?! Così lontano….perchè?
-          Ascolta… Mike ha deciso di vendere il locale, ha perso completamente la testa, ha dato il licenziamento a tutti. Ben avrebbe voluto comprarlo lui ma purtroppo suo fratello ha problemi di salute e non può più gestire il ristorante a L.A. e così Ben prenderebbe in mano la società di famiglia. Bella mi dispiace… davvero.
-          Certo … sono felice per voi – ma il mio tono apatico forse non è del tutto convincente, Ben mi viene incontro e mi abbraccia fraternamente
-          Bells senti, avevo chiesto ad Angie di sposarmi prima che Mike mi licenziasse e quasi in contemporanea mio fratello mi ha telefonato e mi ha dato la notizia del suo problema. Stavamo aspettando di dirtelo al momento più opportuno, poi sono successe tante cose tutte insieme
-          Non vi preoccupate per me, me la caverò
-          Hai Edward …
-          Si…è tutto per me ora.
-          Sono felice per te. Quando parti per Parigi?
-          Giovedì… ti ritroverò al mio rientro?
-          Si certo… dobbiamo ancora organizzare tante cose, tranquilla, non sparisco.
-          Va bene … ti sposi eh? – le sorrido sincera, sono davvero contenta per loro
-          Si e tu sarai la mia damigella, non voglio scusanti
-          Era scontato….certo che sì. L.A.? Ma il tuo lavoro? Come farai?
-          Fortunatamente la madre di Ben conosce uno studio medico dove hanno bisogno di una psicologa a sostegno del medico principale. E’ un inizio, poi magari col tempo mi apro uno studio mio.
-          Cazzo, fantastico. Magari un giorno vi raggiungerò…
-          Sarebbe meraviglioso. Questo non vuol dire che non ci vedremo più, lo sai vero?
-          Si… ma ti voglio così bene….sei come una sorella per me, mi mancherai da morire
-          Anche tu
Ci abbracciamo di nuovo per tanto tempo. Lacrime silenziose rigano il mio viso. Ce la farò senza di lei? Lei che mi ha sempre sostenuto nei miei momenti più bui, che mi ha aiutato a superarli? Ho paura.

-          Come va con Edward?
-          Alla grande … in tutto – lancio un’occhiata imbarazzata a Ben che capisce al volo che stiamo per entrare in un dialogo totalmente femminile e si dilegua dicendo che andrà a bere una birra al pub
-          “tutto”? vuoi dire che …
-          Sì… ho fatto l’amore con Edward
-          E lui è stato…. Insomma, delicato? Oppure…
-          È stato perfetto, sia la prima volta che le altre?
-          Altre? Bella mi stupisco di te! – lo dice in modo canzonatorio
-          È così passionale, erotico e sexy… mi vien male al solo pensiero
-          È fantastico Bella che tu abbia superato i tuoi limiti … sono orgogliosa di te… e di Edward!!
-          Non riusciamo proprio a stare lontani
-          Edward Cullen! Chi lo avrebbe mai detto
-          Già!
-          E stai diventando una fotomodella!!
-          Non esagerare ora… però è così eccitante… io che non volevo nemmeno pensarci alla macchina fotografica e ora… con Edward è cambiato tutto.
-          Mi dispiace lasciarti sola in questo appartamento, ce la farai con le spese? Insomma Mike ti ha licenziato e …
-          Me la caverò … per questo servizio fotografico guadagnerò bene credo, nel frattempo cercherò un altro lavoro, qualcosa farò!
-          Non credo Edward ti neghi il suo aiuto a questo punto ... e poi sua madre Esme ha uno studio tecnico, prova a chiedere a lei
-          Non vorrei approfittare di nessuno, vorrei farcela da sola
-          Bella… non essere troppo orgogliosa… se hai bisogno fatti aiutare, e poi sei laureata col massimo dei voti, saresti all’altezza di tutto.
-          Ok… te lo prometto … cercherò di non morire di fame ahah!
-          Farò le valige più serena sapendo che non sarai sola.
-          Angela… è la tua vita, la devi vivere. Non di certo mi potrai fare da balia a vita. Sono veramente entusiasta del tuo matrimonio. Mi mancherete da morire
-          Lo so …. Lo so
-          Ti voglio bene
-          Te ne voglio anch’ io… per sempre.

lunedì 3 settembre 2012

- Ritorno a casa - 24


Siamo accoccolati l’un l’altra.
Ci accarezziamo a vicenda, lui la mia schiena, io il suo petto, appena sotto il collo, dove quella rada peluria mi solletica le dita e dove potrei rimanerci ore ad assaporare il suo profumo.
Ci siamo detti “ti amo”.
Edward aveva gli occhi lucidi, dolci, sinceri. Mi ama veramente.

-          Mi farai vedere casa tua, Edward?
-          Perché non dovrei? Certo! Appena arriviamo a Seattle, anzi sai cosa ti dico?
-          Cosa?
-          Dico a Rose che il provino lo facciamo a casa mia, così tu sarai più tranquilla.
-          Veramente lo faresti?
-          Certo angelo
-          Si, sarei più tranquilla
-          E così almeno arriviamo e non ci preoccupiamo di doverci spostare.
-          Prima però voglio parlare con Angela, mi sembrava strana alla nostra partenza.
-          Va bene. Fai quello che devi e ti aspetto “ai piani alti”
-          Ahah! Ok …
-          È stato fantastico poco fa, Bella – il tono dolce con cui lo dice mi fa arrossire –
-          Bhe… hai fatto tutto …tu Edward… io non sono … si insomma, anche per me è stato bellissimo, io non……
-          Shhhh… Bella … “abbiamo” ok? Abbiamo fatto l’amore, non “ho” fatto l’amore con te. Cosa stai dicendo?
-          Insomma, io a parte… a parte le poche volte con Jake, insomma, non ho esperienza, non so se sono … “brava” … dio che vergogna
-          Isabella, guardami – lo faccio – tu vai benissimo così come sei, sei sexy, dolce, passionale
-          Lo pensi veramente?
-          Tu non credi? – e sento la sua erezione crescere addosso a me – credi che questo mi succeda tanto perché deve? Solo a vederti lavare i denti ti avrei preso sul lavandino, credimi.
-          Oh Edward … a me anche solo la tua voce, il tuo “ciao” mi crea problemi di stabilità psicofisica, credimi, mi destabilizzi!
-          Mmmm… vieni qui…

Le nostre bocche si trovano e mi bacia leggero, poi sale sul mio sopracciglio e mi solletica con le sue labbra delicate, sento impercettibilmente la sua lingua sfiorarmi e i brividi corrono lungo la mia schiena.
Con la mia mano scendo sulla sua eccitazione e inizio a massaggiarlo lentamente. Gli esce un gemito profondo

-          Ahhhh siiii Bella … così… sei bravissima … - e mi sorride, un sorriso così sincero che mi fa esaltare ed i suoi occhi scuri dal desiderio.



Eccolo, il suo bacio che ormai riconosco, intenso e profondo e io fremo già impaziente.
-          Tieni – mi porge il preservativo – infilalo tu, voglio sentire le tue mani Isabella, su di me – è duro e liscio. Appoggio l’estremità sulla sua punta e srotolo piano, lo accarezzo fino in fondo, fino a sfiorare i suoi testicoli; chiude gli occhi ed il suo respiro è accelerato e irregolare
-          Cazzo… e dici di non… essere… brava, sei … grandiosa!

Mi prende la gamba, la piega e mi accarezza e sento che mi penetra talmente piano che è quasi un’agonia. Trattengo il respiro e quando è tutto dentro espiriamo insieme contemporaneamente, come una liberazione, è totalizzante, siamo una cosa sola. Facciamo di nuovo l’amore, con calma, lui sopra di me… io sopra di lui… lui dietro di me. Sul suo viso c’è quasi sorpresa per quello che stiamo facendo e per quello che stiamo provando. Io con Jacob non sentivo quasi niente, con Edward invece… è il paradiso. Per lui sembra uguale. E’ come non avessimo mai avuto rapporti prima d’ora, eppure lui …

-          Edward? Stai … bene?
-          Si…angelo…mai … stato … meglio – lo  sento che per lui è una cosa, diciamo “nuova”, come quando eravamo in bagno, trema leggermente, è così concentrato e teso ma anche così appassionato e bravo
-          Più .. veloce Edward…
-          Sicura? – un velo di preoccupazione nei suoi occhi
-          Si … tranquillo … non mi … rompi – sorridiamo piano entrambe
-          Così? – aumenta le spinte, è dietro di me, una mano sul mio fianco e spinge più forte
-          Ah! Ah! Si ancora…
-          Così? – accelera il ritmo, sento il suo battito sulla mia schiena, pompa così a fondo che è quasi doloroso ma così intenso e piacevole
-          Cazzo Isabella, sei  così … - mi mette a carponi in un gesto veloce che quasi non me ne accorgo, le mani sui miei fianchi e affonda in me velocemente, molto velocemente. Sento montare l’orgasmo e anche lui, si appoggia su un braccio, sento il suo alito caldo sulla mia spalla, mi morde leggermente, e con le dita dell’altra mano tocca il mio centro, il mio clitoride eretto e pulsante, cerchi leggeri e ritmati alle sue spinte…
-          Si, piccola…dai… vieni… con.. me
E raggiungiamo il piacere insieme, lungo e sfiancante che crolliamo sul letto esausti …

-          Cazzo piccola…. Stai bene? – il fiato corto e spezzato
-          Mai stata meglio
-          Mi rubi le battute?
-          Ahaha … dici che domani avrò una faccia presentabile?
-          Al diavolo … non pensarci, sei bellissima. Anche ora, ti fotograferei anche qui, in questo momento, sei splendida
-          Sudata, spettinata
-          Mmmm l’aspetto post-coito ti dona molto, Miss Swan
-          Mai come a te, Mr Cullen

Chiacchieriamo ancora, della serata, del progetto di Parigi, ma credo per pochi minuti, perché sento il sole scaldarmi la guancia. Ci siamo addormentati, allacciati come due rampicanti.

-          Buongiorno
-          Buongiorno angelo
-          Si torna a casa … non voglio … vorrei rimanere qui – brontolo assonnata
-          Mmmm, lo so… ma non vuol dire che a casa non possiamo fare ciò che facciamo qui… - mi stringe ed è già pronto sull‘attenti
-          Edward, meglio prepararci – si volta e guarda il suo I-phon per vedere l’ ora
-          È presto, abbiamo tempo per la colazione – il suo tono basso e vellutato, sussurrato al mio orecchio, mi accarezza …

Ed è già dentro di me. Non avrei mai detto di desiderare così tanto fare sesso con un uomo, dopo quello che mi è successo tempo fa. Anche solo il pensiero, con Edward non mi turba affatto.
Sono orgogliosa di me.
E me lo godo fino in fondo.


Mi guardo allo specchio e sembro un cespuglio ambulante, cerco di sistemarmi ma non c’è nulla da fare. Siamo a casa, oddio, casa è una parola, attico di Edward, splendido attico sospeso su Seattle.
L’aereo era in ritardo e abbiamo posticipato l’arrivo.
Angela non era a casa. Che strano, eppure l’avevo avvisata. Avevo così voglia di chiacchierare un po’, raccontargli i miei “progressi” con Edward e tutto il resto. E poi ho quella strana sensazione che ci sia qualcosa che non và. Non mi ha ancora risposto all’sms che le ho mandato appena rientrata in casa e dove lei non c’era.

-          CAZZO! E ora che faccio?
-          Che c’è Bella? – Edward mi appare alla soglia del suo bagno preoccupato
-          Mi vedi? Li ho lavati ed asciugati e sembro una scopa… Mrs Rose Hale mi odierà, lo sento!!
-          Piantala, vieni qui, ti aiuto – cosa? Mi vuole pettinare? O mio dio!  
-          Cos’è? Sei pure parrucchiere ora?
-          Sta zitta e siediti! Voglio solo tranquillizzarti un po’ e adoro toccare i tuoi capelli, sono come seta – credo mi stia venendo un mancamento ma per fortuna suonano alla porta, ci siamo… Aiuto!

Rosalie si presenta con una schiera di assistenti, presumo trucco e parrucco, per fortuna, non ci ho pensato, e pare un tantino tesa. Ci osserva e scuote la testa con disapprovazione, ma un tantino divertita. Che abbiamo fatto di …. Ooooo forse abbiamo fatto troppo “movimento” e lo capisce dalla mia faccia stanca, avvampo!

-          Ciao ragazzi – un sorriso le affiora in viso, è una donna bellissima, ancora meglio della foto che mi ha mostrato Edward poco fa su una rivista. E’ talmente perfetta che mi mette a disagio, insomma mi guardo allo specchio e poi di nuovo lei, e la mia autostima va a fare compagnia ai miei piedi a terra
-          Ciao Rose le bacia una guancia, lei si irrigidisce un po’, sorpresa, a me scappa un sorriso, questa me la deve spiegare più tardi –  Lei è Isabella Swan
-          Molto piacere! Bene, bene! Vedo che c’è un po’ da fare qui – mi squadra da capo a piedi e io divento rosso fuoco, la guardo con un’espressione di scuse – Bella, ti presento Leah ed Emily, ovvero trucco e hair stylist … siediti per favore-
Obbedisco, questa donne mi fa paura. Sono tesa come una corda di violino. Accidenti!
Guardo Edward e lo supplico con lo sguardo “ ti prego salvami” ma lui mi sorride e basta, dicendomi silenziosamente che “lui c’è e di star calma”.

Dopo quasi un’oretta mi voltano verso lo specchio e …. rimango ad ammirarne il riflesso. Sono io? Dov’è finita Bella Swan? Sono bellissima! Rose si abbassa sulla mia spalla e da dietro mi sussurra

-          Così va meglio! Che ne dici? Iniziamo? Sei splendida …

Mi sciolgo e mi rilasso. Raggiungo Edward e mi accarezza una guancia e mi bacia castamente

-          Ah! No, no, no… giù le mani Edward, ora fa il tuo dovere – Rose l’ammonisce e gli da una pacca alla spalla

Scoppiamo a ridere e ci dirigiamo verso il piccolo set per le foto.

-          Ricorda, Bella… solo tu ed io, rilassati – mi accarezza di nuovo e io ho un brivido in tutto il corpo, la pelle d’oca ovunque.

Ho indossato l’abito che mi ha portato Rose. Faremo un paio di prove, ha detto. Inizio con un abito molto casto di maglia grossa, che arriva sopra al ginocchio.
Non perdo una attimo lo sguardo di Edward
Lui mi guarda con intensità, però mi sento bene. Non ho più l’imbarazzo di qualche giorno fa, forse perché ormai ci siamo conosciuti sotto ogni profilo. Al ricordo della notte scorsa arrossisco di nuovo. Lui lo capisce, sorride e scuote la testa

-          Resta concentrata, Isabella
-          Scusa
-          Sdraiati sul divanetto e non pensare a niente
-          Va bene

Faccio come dice ed inizia a scattare.
Quando lo chiede, guardo l’obiettivo altrimenti dice di fare come se non ci fosse.
Una parola!
Mi mangia con gli occhi, lo sento.
Poi lo raccomanda a me di rimanere concentrata! Non è facile con quei due fari che mi fissano seducenti e profondi.
Facciamo una pausa, Edward e Rose vanno al portatile e guardano le foto. Vedo che si scambiano opinioni e consigli. Ogni tanto Edward mi guarda velocemente e sorride con gli occhi. E’ soddisfatto e rilassato. Dopo un po’ si scambiano uno sguardo d’intesa e mi guardano. Che ho fatto?!

-          Isabella, te la senti di proseguire un altro po’? Vorrei provare una versione un po’ più sexy… ma tranquilla, niente di audace – Rose mi propone questa cosa e non so perche le dico …
-          Certo… - Edward si illumina di immenso, non ci crede nemmeno lui. Mi sto divertendo e non lo avrei mai creduto! Leah ed Emily tornano su di me e mi cambio.
O mio Dio! Short cortissimi ed alti in vita, un top a schiena nuda nero luminoso, scarpe con zeppa vertiginosa.
Ci spostiamo vicino ad una parete bianca con uno specchio tondo appeso. Una sedia vicino.
Rose ci lascia soli, ha capito che mi trovo a mio agio con nessuno intorno se non Edward.

-          Sei bellissima – Edward è in adorazione su di me
-          Non sono io…
-          Sei tu… solo con un po’ di trucco
-          Ti piaccio di più così? – mi sento un po’ demoralizzata viste le mie abitudini poco trucco, jeans e maglietta
-          Mi piaci sempre Isabella … iniziamo?
-          Ok – mi rilasso alle sue parole. E devo dire che guardandomi ha ragione. Sto bene, prendo fiducia in me stessa e mi metto in posa. Mi dice di fare da me. Appoggio il ginocchio alla sedia, mani al muro e mi volto … lo fisso, mi sorprendo di me stessa. Lui rimane immobile a bocca leggermente aperta - Allora? Che c’è? Non va bene?
-          Aaaa… non ti muovere – è incantato – Sei perfetta, guardami ancora… ecco così… bene…-

Scatta… scatta … scatta … si bagna spesso la bocca passandosi la lingua, io mi mordo il labbro inferiore. Lo vedo più in difficoltà di me. La cosa mi diverte. Siamo soli e quindi lo provoco un po’, non capisco da dove mi esca tutta questa audacia, ma vederlo così smarrito quasi, mi eccita da matti.

Si blocca e si avvicina, piano… io pure.
Lui scatta, io mi atteggio provocante …
Sempre più vicini…
Con un gesto fulmineo appoggia la reflex sul pavimento e mi prende il viso e mi bacia … poco castamente a dire il vero … mi rovinerà il trucco, Rose si infurierà sicuro.
Rispondo al bacio e lo stringo a me…con questi trampoli sono più alta e non faccio fatica. Sento la sua erezione dura addosso al mio stomaco e io non posso essere da meno.
Lo voglio così tanto.
Le sue mani ovunque … il top è così leggero che sento il mio seno reagire allo sfregamento della stoffa su Edward e lui lo percepisce e negli occhi un lampo di lussuria ed un respiro affannato … è così dannatamente perfetto
Gli tiro i capelli sulla nuca, lui ringhia dal profondo. Mi affonda la lingua, mi accarezza il palato. Mi morde e mi succhia la bocca, ormai il rossetto non c’è più e da come sarà gonfia non ne avrò più bisogno.
Ci stacchiamo un attimo senza fiato

-          Cristo Isabella, ti voglio …ora!
-          Lo so ….