- Bellsss!!! Bells!! Sono a casa!!
Sento nel dormiveglia la voce di mio padre che mi chiama…. Guardo la sveglia, sono le 8.30…. guardo Edward a petto nudo che dorme addosso a me…
<< EDWARD!! Cazzo! >>
- Edward!! EDWARD!! Svegliati Edward, c’è Charlie, ci siamo addormentati.. EDWARD!!
- Mmmm co..cosa, che c’è? Mmmm Bella vieni qui….
- Cazzo Edward, muoviti mio padre sta salendo.
- Oh Merda! – si mette seduto di scatto, mi guarda, si guarda. Senza maglietta, un vero spettacolo, i pantaloni con un’ evidente macchia bianca e…. o ha i pantaloni piccoli o qualcosa sta stretto la dentro.
- Che facciamo? Se ti vede qui mio padre avrà un infarto…
TOC! TOC!
- Si! Papà…un attimo, non sono vestita – non credo sia chiusa a chiave, per fortuna Charlie è un bravo papà che rispetta la mia privacy e non entra mai senza invito
- Bells, la colazione è pronta, non vorrai dormire tutta la mattina
- Arrivo….aspettami giù
- Ok!!
Se ne và…. Per fortuna, sono in piena crisi da attacco di panico. Edward mezzo nudo in camera mia e mio padre dietro la porta. E ora da dove lo faccio uscire, conoscendo papà non andrà a dormire prima del pomeriggio, lo fa sempre quando và a pesca e oggi è il suo giorno libero quindi rimarrà a casa. L’abitazione è piccola e si sente tutto e la cucina col salotto è divisa giusto dall’ingresso.
PERFETTO! Sono morta……siamo morti, tutte e due.
- Che facciamo? – lui intanto si è rimesso la maglia e mi guarda “divertito”?!
- Io un’idea ce l’avrei, al diavolo tuo padre
- Sei matto, mio padre ha orecchie ad ultrasuoni, se ci va bene non ci sente nemmeno ora che sussurriamo.
- Scherzavo angelo…. Che si fa? – vado verso la finestra e per fortuna è rimasta appoggiata fuori la scala a pioli per le grondaie
- Esci da lì-
- Bella! Siamo al primo piano, ok sono atletico ma rischio di rompermi un piede-
- C’è la scala, usa quella. Cazzo, la tua auto, avrà visto l’auto nel vialetto.
- No tranquilla, è parcheggiata poco più avanti.
- Bene! Sei un genio!
Mi prende alla sprovvista, come il suo solito e mi attira a sé. Siamo davanti alla finestra, se Charlie esce siamo in bella mostra ma in questo istante non mi frega di nulla e di nessuno. Ed eccolo il suo bacio, avvolgente, con quelle labbra che assaporano il mio labbro superiore, e poi quello inferiore, e io le accarezzo con la lingua. Mugola nella mia gola, quel suo suono così particolare che mi accende come non mi è mai accaduto. La mia mano nei suoi capelli, le sue mani grandi e calde sui miei fianchi che stringono. In un attimo mi alza, le mie gambe intorno alla sua vita, le sue mani mi sostengono dal sedere. Ruota su se stesso e mi sbatte al muro. E spinge, lo sento…. e io stringo e ….
TOC! TOC!
- Bella stai bene, ho sentito un tonfo-
- Si papà tutto ok – ho il fiatone – arrivo, mi è caduta una … una scarpa!-
- Va bene, ti aspetto giù! Ti devo parlare-
- Ok-
Gli occhi di Edward sono più scuri, mi guarda con una luce diversa, si morde un labbro, mi squadra da capo a piedi, come mi guardava a casa Cullen la prima volta che ci siamo visti. Mi voleva già allora, ora lo capisco.
- Va via prima che facciamo una brutta fine-
- Mmmmm peccato miss Swan-
- Ci vediamo alle 10 a First Beach …. Vengo col furgone-
- Non vedo l’ora-
Mi attira a sé ancora ma rimango concentrata, per quanto si possa rimanere concentrati, e lo spingo, dolcemente, via.
- E’ stata una delle notti migliori della mia vita – me lo dice così a bruciapelo e sparisce fuori che quasi credo abbia saltato giù dimenticandosi della scala.
Se ne esce dalla finestra. Mi affaccio ed è già quasi all’auto. Si volta e mi sorride, monta e se ne và. Conto i minuti che mancano alle 10.
Mi faccio una doccia, fredda, veloce, papà ha il radar anche nel naso, sente tutto e sentirebbe che non ero sola. Ho il panico, se mi avesse sentito?
- Ciao papà…com’è andata a pesca?.
- Ciao amore mio…. Bene… che hai? Sembri strana-
- Io? sto benissimo…. Mai stata meglio-
- Lo vedo…. Che è successo?-
- Niente! Perché? Non posso essere felice? Sono qui col mio papà – lo bacio – sono in vacanza, breve, ma lo sono. Mi sto rilassando-
- Certo – non sembra convinto, e io come racconta bugie faccio schifo. L’unica verità è che sono felice sul serio.
- Devi parlarmi? Possiamo farlo ora mentre mangio, poi alle 9.30 dovrei uscire con…. – mi blocco, sono scema stavo per dire Edward
- Con?-
- A…Angela, sì mi devo vedere alla spiaggia-
- Certo! – ancora mi guarda con sospetto porca miseria.
- Allora?-
- Ecco, non vorrei rovinarti la giornata ma…. Credo ci siano novità su…. quella banda che…. – mi si blocca il respiro. Non ci posso credere, il mio incubo ritorna inesorabilmente, tutto diventa di nuovo nero – Bella! Bella amore stai bene, scusa so che non ne vorresti parlare…-
- No papà…dimmi-
- Dovrò andare a Port Angeles domani per verificare certe testimonianze, volevo solo lo sapessi.-
- Certo, poi fammi sapere-
- Piccola mi spiace ma mi hai sempre detto che se ci fossero state novità di avvertirti…-
- Si papà, hai fatto bene, ora scusa, non ho più fame…. Vado di sopra a prepararmi…. Scusami-
Un momento ero in paradiso ed ora sono tornata all’inferno. Sento già la mancanza di Edward, cavoli non ho chiesto il suo cellulare, non so se me la sento di andare, non sono più dell’umore, verrebbero foto tristissime, gli rovinerei tutto.
Di colpo mi torna in mente il mio sogno di stanotte, con Edward vicino a me. Ero a Villa Cullen, davanti al gazebo del matrimonio e lo vedo…..non c’era Jake all’altare ma Edward, un angelo, tutto vestito di bianco con una rosa rossa sul cuore
e guarda dritto verso di me. Mi accenna un sorriso ma a parlare sono i suoi occhi, mi chiamano, mi amano, mi parlano in silenzio. Solo io e lui. Mi volto ma non c’è nessuno, siamo soli. Quando sono vicino a lui finalmente mi abbraccia e mi sussurra di nuovo “sei tutta la mia vita adesso”, lo guardo, chiudo gli occhi. Poi d’un tratto sento freddo, riapro gli occhi ed è tutto buio, Edward è sparito, sono sola, nell’oscurità totale, solo voci confuse, risate cattive, voci accusatorie, sento nell’aria odore di birra e sigarette, mi viene da vomitare, Lui sapeva di alcool e fumo. Poi non ricordo altro. Mi ero svegliata e il mio angelo era lì accanto a me.
E’ un incubo che ritorna, sempre, voglio sfuggirne ma è inevitabile, Lui è sempre qui, dentro di me, non vuole andarsene. Inizio a piangere, silenziosamente, tra il cuscino del mio letto. Inspiro e sa di Edward, ed è come un calmante, la mente si annebbia e ricordo lui sopra di me, che si muove lento, attento, combattuto. Non ha fatto nulla di più di quello che gli ho chiesto, è stato perfetto. Forse ho bisogno di tempo per “altro”, non so se riuscirei ad affrontare un rapporto completo anche se con Edward. Sono terrorizzata che se ne vada ma se avesse voluto lo avrebbe già fatto, credo. Lui sa cos’è accaduto, lui ha capito cosa ho provato. Lui ha sofferto molto, è stato privato dell’infanzia spensierata di tutti i bambini, ha dovuto lottare, è rimasto “segnato” nell’anima, come me. Forse più di me.
Guardo l’orologio, le 9.15. Non so cosa fare. Non posso dargli buca, magari si preoccupa e torna qui, e qui c’è Charlie. Non posso rischiare. E mi manca terribilmente. Andrò da lui, meglio uscire da qui.
Soffoco.
Mi lavo il viso, sono un disastro. Mi pettino, un po’ di trucco leggero, sembrerò meno zombi. Fuori c’è il sole, ironia della sorte. Tutto perfetto per la spiaggia. Apro la finestra e il clima è persino caldo. Opto per degli shorts e t-shirt, stivaletti. Occhiali da sole, esco.
Arrivo in perfetto orario. Non c’è nessuno, come al solito, nemmeno quando fa bello. La spiaggia più vuota d’America.
Lo vedo, mi aspetta seduto su un plaid a terra. Porta sempre i jeans ma ha solo la t-shirt, è a piedi nudi, occhiali da sole……la perfezione. Non mi vede arrivare e gli sono praticamente dietro. Si gira lentamente, mi guarda e sorride, un sorriso disarmante.
- Ciao splendore-
- Ciao sole - l’ho chiamato “sole”, sì, perché lui è talmente bello e luminoso che sembra avere un’aura che lo circonda. Siamo sicuri sia umano?! Mi sto rincretinendo mhuff!
- Togli gli occhiali Bella, ho voglia di vedere i tuoi occhi - e lo dice con quella voce bassa e roca, farei tutto ciò che mi chiede ma..
- Preferirei di no….. sai…. il sole mi … - non faccio in tempo a finire che me li sfila e mi osserva preoccupato –
- Che succede? Hai pianto? Charlie mi ha visto, che ti ha detto…
- No, tranquillo, con papà è tutto ok. E’ che… mio padre ha delle novità riguardo a …. quella banda – mi si incrina la voce, lui mi stringe, io piango e addio al trucco, ora sembrerò un panda e addio foto
- Shhhh …. Sono qui - e appena noi due siamo uniti tutto passa, il buio, la paura, l’ansia, tutto - guardami Bella, io sono qui, nessuno ti farà del male, ok?
- Ok……… scusami, sono un disastro, ora sembrerò un clown, avrò il mascara ovunque
- Sei bellissima
- Finiscila ….
- Hai qualcosa per asciugare il viso nella tua mega borsa?
- Si - cerco e trovo delle salviette – ecco – E mi toglie il mio pasticcio dal viso, lo fa dolcemente, con devozione, mi accarezza, fissa dritto nei miei occhi
- Ecco fatto – mi bacia leggero sulla bocca – perfetta!-
- Grazie! Scusami ma non credo di essere dell’umore di fare foto, sarei deprimente-
- Rilassati…. Vieni qui, ho portato qualcosa da mangiare, ci rilassiamo e poi vediamo che fare, ti và?-
- Certo-
Mi accomodo sulle sue gambe. Apre il cestino da pic-nic e ne tira fuori fragole e panna.
- Resta sdraiata, ci penso io - mi porge una fragola, è farcita di crema, è deliziosa. E’ così succosa che mi scende dello sciroppo dalla bocca. Si china, mi pulisce con la sua lingua e mi succhia appena il labbro inferiore – mmmmm buona!-
Scorretto…. È destabilizzante, ogni gesto che fa mi manda in confusione, rimango a guardarlo interdetta. Nel frattempo ne infila un’intera in bocca e non ho mai visto nessuno mangiare in modo così provocante. Credo di poter svenire.
- Che c’è? Stai bene? - me lo chiede pure
- Si Edward, ma tu sei….. sei così…..-
- Si?-
- Niente … sei, punto!-
- Ahuahua!-
- Ahahahha!-
- Sei pronta ora? Qualche scatto, nulla di più. Non ti metto in posa, voglio tu sia naturale, muoviti, corri sulla spiaggia, fai quello che vuoi-
- Va bene-
Mi alzo e nemmeno mi accorgo che ci ha raggiunto un piccolo cucciolo di cane, chissà da dove viene, vuole giocare. Trovo un legnetto e lo tiro. Faccio come ha detto lui. Corro col cane, mi siedo, ci gioco. Con la coda dell’occhio lo vedo prendere la reflex e scatta. Non lo guardo anche se lo sento, ma stranamente mi sento a mio agio. Mi diverto.
Edward è il mio sole.
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EdwardPOV
Le faccio degli scatti e sono già perfetti….la mia macchina fotografica cattura la sua immagine con facilità. E’ fresca, bella, naturale, non ha trucco e sembra una dea nei suo short corti….troppo corti. E’ piccolina di statura ma ha delle gambe lunghe e dritte, candide…. Morbide.
<< Edward CONCENTRAZIONE >>
Sembra felice e rilassata. E io ho trovato ciò che cercavo da una vita. Non solo per il mio progetto, credo che sia l’ultima cosa che penso riguardo a lei. Quando sono con Bella non penso ad altro che a lei. E’ come una droga, non riesco a farne a meno.
Mi saluta, è un po’ lontana, in riva al mare. Ha tolto le scarpe e gioca col cane. Naturalmente ho avuto la brillante idea di imboccarla e tutto il resto e come al solito il mio compagno quaggiù è già in sofferenza ma me la sono voluta. Mi ero ripromesso di comportarmi bene ma a quanto pare l’istinto prevale.
Naturalmente a Forks il sole dura sempre poco. Arrivano le nubi e la temperatura scende in un attimo. Vedo che rabbrividisce. La raggiungo con la coperta, l’avvolgo tutta e l’abbraccio.
- Grazie….. odio questo tempo-
- Già!-
- Allora, è uscito qualcosa di bello?-
- Sono perfette - mi vibra il cellulare, controllo : Tanya Calling, che cazzo vuole, credevo di essere stato chiaro. Rifiuto la chiamata. Dopo pochi secondi di nuovo, rifiuto. Poi un messaggio da Rosalie : “Chiamami, è urgente!”. Ma che succede oggi. Lo spengo del tutto.
- Problemi?-
- No, nulla di importante. Le foto sono perfette. Meglio che rientriamo, tra poco pioverà-
- Di già?-
- Non ho detto che ci separiamo. Andiamo a pranzo, ti porto in un bel posto. A Port Angeles, ristorante italiano.-
- Pasta? Mmmmm non vedo l’ora-
Siamo davanti al suo furgone a First Beach. Ci scambiamo i numeri di telefono. Non sappiamo come salutarci, nessuno dei due vuole andare.
- Allora ciao-
- Ciao-
- Ciao-
- Ciao, ti chiamo-
- Ok-
Se non me ne vado la prendo di peso e la riporto sulla spiaggia e faccio l’amore con lei sotto la pioggia, ebbene sì piove, naturale.
OH! CAZZO! ho pensato “fare l’amore”?!
- Edward! Edward, tutto ok?-
- Aaaa sì, allora ti chiamo io dopo, ok? – mi allontano, poi mi riavvicino, la bacio e me ne ritorno alla Volvo. La guardo dallo specchietto mentre mi saluta e sale sullo Chevy.
Mentre torno riaccendo il cellulare. Mille messaggi e chiamate.
- Pronto Rose, che cazzo succede?-
- Hu! Bonjour Finesse! Era ora, dove diavolo sei? Stai arrivando? Ho bisogno di parlarti di lavoro-
- Non è il momento-
- Si che lo è…. Sono nella merda, ho bisogno di te-
- Arrivo-











Io a 'sta Rosalie la uccido, posso? Sempre a rompere le...
RispondiEliminaBellissimo, gioia... Mi è piaciuto come lui le ha scattato le foto, come l'ha fatta sentire a suo perfetto agio!
BRAVA!!!
Rose rompe ma lei è rimasta all' Edward scopatore che nn se ne frega di nulla!!
EliminaSi piacciono proprio non sanno stare lontani ....
RispondiEliminaRose non si può cancellare dalla storia!!!!!!!!
Brava e alla prossima .
ahahahah ehm! no! , la rompi balle ci deve stare!!
EliminaChe bella questa storia Stefy!!....lascio il commento qui ma sono ancora al cap.6.....ma recupero in fretta!
RispondiEliminaBacio
Stefy!!!!!!!!! Ora sn riuscita a leggerlo! =D
RispondiEliminaNon so perkè ma dall'aggiornamento non me lo apre :(
Speriamo che il prossimo non faccia la stessa cosa. Cmq grazie tantiximo =D capitolo bellissimo *-*
Mi domando ke vogliono quelle due rompi palle di Tanya e Rosalie!
Mamma miaaaa!! >.<
Stefy.. su FB ci sn aggiungimi tu ke sn bloccata! Non posso invaire la rikiesta a nessuno.
Ecco il link del mio profilo:
https://www.facebook.com/#!/lulu.cullensefp