CIAO!! SCUSATE IL RITARDO. ECCOCI QUI. MI SEMBRAVA DOVEROSO ANCHE UN BELLA POV RIGUARDO IL FATTACCIO DI MIKE. SPERO CHE CAPIATE , GIA' DAL TITOLO, DEL COMPORTAMENTO UN PO' PARTICOLARE DI ISABELLA. BACIO.
BELLA_POV FLASHBACK********************************************************
<<Mike, smettila, lasciami andare, BASTA!>> - mi divincolo da lui e lo allontano.
<<Hey! Non azzardarti ad alzare la voce con me Bella! Cos’è? Mi illudi e poi mi scarichi come un sacco della spazzatura? Chi sei tu?>>
<<No! Chi sei tu? Che ti prende! Senti, mi dispiace, ok? Io non ero pronta e …>>
<<Che cosa?! Con me no ma con quello stronzo a quanto pare si… sei una puttana!>>
<<Ritira quello che hai detto, non.. non sei tu. Noi siamo amici, non mi hai mai parlato in questo modo, cosa ti prende, io non ti ho mai promesso niente. Certo, mi ero affezionata a te, ma non ero pronta ad avere una relazione con te. Non lo avevi capito?>>
<<Sei come tutte le altre. Fate tanto le preziose, vi godete le attenzioni, poi però se trovate di meglio, fanculo a tutti!>>
<<Ecco! Lo hai detto! Ho trovato sicuramente di MEGLIO di te. A quanto pare non ti conoscevo affatto! Io mi sento in colpa, ero venuta per scusarmi e a darti delle spiegazioni sul mio comportamento. Lo riconosco, non sono stata molto carina nei tuoi confronti, ma tu non conosci tutto di me. Certo avrei dovuto dirtelo prima, ma poi sono successe delle cose, tutto molto in fretta. Ma ora sono qui e non volevo perdere la tua amicizia e …>>
<<Senti brutta stronza, ma chi ti credi di essere, sei licenziata tanto per essere precisi, prendi le tue cose e vattene, ma … prima voglio una cosa da te! Voglio quello che mi spetta! C’ero io prima di quello spilungone con i capelli al vento!>>
Mi prende di forza e mi blocca addosso al bancone della cucina, lo stesso bancone dove per tanto tempo abbiamo chiacchierato, riso e lavorato insieme.
<<Non … non farlo Mike, ti prego, no! No! Ancora… no>> la mia voce si incrina, gli occhi gonfi di lacrime, sono terrorizzata. Non un’altra volta, ti prego Signore non ancora!
<<Cosa c’è? A lui la dai subito e a me no? Perché? Vedrai con me ti piacerà di più! Jessica non faceva che urlare di piacere quando l’ho fottuta l’ultima volta>>
<<No….lasciami! Io non sono Jessica, lasciami … LASCIAAAAMIIII!!!>>- mi tocca ovunque, tenta di sbottonarmi i jeans, mi tocca il seno, mi fa male.
<<ZITTA!!>> mi da uno schiaffo in faccia così forte da farmi quasi cadere, poi mi prende per i capelli, li tira verso il basso e mi bacia in bocca; mi viene da vomitare, è violento e viscido.
<<Aiutommmhhfff!>> mi tappa la bocca con la mano libera
<<Shhhh!! Tanto non ti sente nessuno, non c’è più nessuno. E io che credevo fossi venuta qui tardi apposta per farti perdonare. Ecco il tuo perdono, questo è quello che voglio per perdonarti Bella! Stà zitta, HAI CAPITO!!>> scuoto la testa, per quello che posso e continuo a piangere, chiudo gli occhi per non vederlo. Non è lui, come può essere lui, cosa gli è successo, è colpa mia se lo è diventato?! Ad un tratto sento sbattere qualcosa e la mia morsa sparisce. Sento inveire e un gran trambusto e non ho più Mike addosso, ma non vedo nulla. I miei occhi sono ancora chiusi?! Una voce mi dice di star tranquilla, ma io non voglio mi tocchi più nessuno!!
<< Sono io, Bella, sono Edward, fidati di me, io non ti farò del male, shhhhh, vieni qui >> e sento accarezzarmi il viso e riconosco il suo tocco….è Edward. “Edward sei tu?” Ma credo di non dirlo, non riesco a parlare, a vedere…..Che succede? Mi prende in braccio, mi aggrappo a lui talmente forte, sento il suo profumo …
<< Shhhhhh, amore vieni, ti porto a casa>> che cosa ha detto?
<< Come?>>
<< Ti porto a casa Bella, tranquilla, sono io>>
<< Lo so Edward, lo so. Non … lasciarmi ti … prego>>
<< No, tranquilla, andiamo >>
Mi sveglio nel pieno della notte.
Corro verso il bagno e un conato di vomito mi sale dal profondo. Non ne esce niente. Mi accascio sul gabinetto. Eccone un altro, e un altro.
Piango, silenziosamente. Non voglio che Angela mi senta, voglio restare sola. Ho i capelli ingarbugliati, sporchi e sudati. Mi fa male un polso. Mi fa male la schiena e la guancia brucia. La testa mi pulsa.
Chiudo gli occhi e mi riaddormento sul pavimento freddo del bagno.
- Bella? Bella tesoro svegliati, ti prego… oddio!? BELLA! mi senti? …. Pr..pronto? Edward, si! Sono io, Angela. Senti ho trovato Bella sul pavimento del bagno, non mi risponde, ha gli occhi aperti ma non mi risponde, ho paura … ok, ti apro.
Sento Angela che mi chiama, ma non riesco a risponderle. La vedo ma non mi esce nessun suono. Sento che chiama… Edward? … Dove sei Edward?! Mi avevi detto che non mi avresti lasciato … …
Mi sento alzare, qualcuno mi prende in braccio. Alzo il viso e vedo che è lui. Piango, di nuovo …
- Grazie al cielo una reazione! Bella, sono Angela, ti prego dì qualcosa!
- Chiama mio padre, Angela, prendi il mio telefono, cercalo nell’agenda e digli di venire qui subito.
- Ok… va bene!
Li sento parlare ma non riesco a reagire, riesco solo a piangere e a mugolare sussurri
- Mmmmmedward… edmmm… nonmmm lasciarmi…s..sola
- Sono qui amore mio, sono qui! Tra poco arriverà Carlisle e ti visiterà ok? Così ci assicuriamo che è tutto apposto, va bene?
- S… si, ma non m…mi las… lasciare…
- Sono qui….shhhhh va tutto bene, sono qui!
Carlisle mi visita e la diagnosi è che sono sotto shock.
Sotto shock per cosa, io non capisco! Ma io sto bene, mi sento bene, parlo e respiro normale. Ma non vogliono che mi alzi o faccia niente. Mi dice di riposare, di prendere delle pastiglie, ma io non voglio dormire. Non sono stanca. Voglio solo che Edward stia vicino a me. Con lui qui sto tranquilla. Non ho bisogno di altro.
- Vi ho detto che sto bene!
- Bella, non hai idea di come ti ho trovata, mi hai spaventato a morte.
- Angela! Sto bene, è stato un brutto sogno ed ero esausta e mi sono riaddormentata in bagno
- Eri in stato catatonico Isabella! Smettila, bevi quelle pastiglie per favore e cerca di riposare.
- Non capisco perché vi preoccupiate tanto, cosa mai sarà successo di grave, non lo capisco
- Bella! Ma non ricordi niente di ieri sera?
- Perché, che cosa dovrei ricordare?!
Vedo Angela ed Edward guardarsi preoccupati.
- La smettete voi due?
- Isabella, senti …. Ieri sera tu e Mike
- Che centra Mike, con lui ho chiarito! Basta, mi ha licenziata e me ne sono andata, La tensione mi ha atterrato e si vede che sono crollata, non è la prima volta che mi capita, non vedo il problema
- Angela! Posso parlarti un attimo … - Edward si rivolge ad Angela in tono serio -
- Dove andate?! La volete finire di trattarmi come una bambina?
Escono dalla mia stanza.
EdwardPOV ********************************************************
- Weber, che cazzo succede?! Prima è sconvolta, poi dice di star bene e ricorda solo alcune cose …
- Edward! Credo sia in totale sotto shock! Succede. Poi la sua situazione era già abbastanza instabile visto i suoi precedenti che non so se … tu sai
- Si, si, so tutto, me l’ha raccontato!
- Davvero? L’hai proprio conquistata sai? Non lo ha mai raccontato a nessuno del suo passato e per questo ha sempre avuto problemi a rapportarsi con gli altri, soprattutto con gli uomini! Comunque! Credo che lo spavento le abbia procurato una specie di vuoto, come protezione della sua mente, come uno scudo.
- Vuoi dire che la sua mente ha cancellato ciò che le è successo ieri sera? Ma di aver parlato con quello stronzo e di aver perso il lavoro lo ricorda però, io non capisco! E il resto cancellato?!
- La sua mente non ha “cancellato”, lo sta solo nascondendo, ma lì da qualche parte il ricordo esiste, è presente e potrebbe tornare da un momento all’altro o mai, chi lo sa. Sembrerebbe che l’unica cosa che voglia ora sei tu. Con te vicino si è subito ripresa e calmata. Con te si sente al sicuro. Mi chiedo ancora come sia possibile?!
- Angela! ti prego, io…
- Si si ok, sei cambiato. E’ tutto così strano, chi lo avrebbe mai detto!
- Già! Ora è meglio tornare da lei. Che facciamo? Stiamo a quanto lei ricorda? Cioè non insistiamo a ricordarle l’ accaduto?
- No! Meglio di no. Assecondiamola, magari lo farà da sola, meglio non sforzare la sua mente già così provata, sarebbe peggio, lei non capirebbe e finiremmo per peggiorare le cose. Senti, hai da fare? Io dovrei raggiungere Ben, deve dirmi una cosa importante. Lo devo raggiungere al lavoro. Tu puoi restare con lei?
- Certo, và pure.
- Senti… io le parlerei dei tuoi progetti, magari una totale distrazione, qualcosa che non ha mai fatto le potrebbe far bene. Cerca di convincerla, sai com’è cocciuta. Andarsene da qui, in questo momento, le farebbe altro che bene! Buona fortuna!
- Ok! Grazie… a dopo!
- Ciao
Rientro in camera di Bella. E’ coperta dalla trapunta e singhiozza! Mi avvicino velocemente e mi butta le braccia al collo!
- Bella… sono qui… come ti senti mh?
- Bene, ora che sei qui con me. Non capisco perché mi venga da piangere!? Dov’è Angela?
- E’ dovuta andare da Ben, rimango io qui con te. Tranquilla, sarai solo un po’ giù per …. il lavoro, credo
- Già… sono ufficialmente disoccupata, che bellezza eh? Ma… il tuo di lavoro? Non devi…
- Pfff! Non muore nessuno se aspettano, sono un libero professionista, posso avere i miei impegni
- Te ne vai nel pomeriggio?
- No … per ora rimango qui. Anzi, ricordi per caso cosa… dobbiamo fare sabato?
- Sei matto! Certo che lo ricordo, concerto dei MUSE! E chi se lo scorda? Cos’è questa storia di chiedermi se ricordo le cose, certo che mi ricordo.
- D’accordo. Faccio una telefonata e torno ok? Vuoi qualcosa?
- Si grazie… un po’ di the
- Perfetto, torno subito!
Esco e chiamo Rose. Le racconto tutto e le dico che per domenica farò il possibile. Lei lo spera, è importante ma capisce anche la situazione.
Ora arriva la parte più difficile, dire a Isabella che il direttore di Elle Mag la vuole per la sua rivista e mandarla a Parigi per la campagna pubblicitaria.
Ho quasi paura. Torno da lei …
- Eccomi qui … tieni.
- Grazie
- Senti … avrei una proposta da farti, ma vorrei che mi ascoltassi prima di giungere a conclusioni affrettate
- Va… va bene, mi fai quasi paura
- Sapessi io – lo dico piano ma sente comunque
- Cosa?
- Niente, ascolta. Rose è il mio “capo” e lei dipende da un altro “capo” che ha visto le nostre foto sulla spiaggia
- O mio dio ….
- Shhh...hai promesso? Aspetta! Insomma ti vorrebbero per una campagna pubblicitaria. Io NON sapevo che andassero viste per certi scopi, anzi in realtà erano veramente solo per una mostra di fotografia sponsorizzata dalla rivista, ma il direttore, Richard, le ha viste e si è “innamorato” di te, Isabella
- Ma! Cosa? Mi prendi in giro?
- No, per niente. Chi non si innamorerebbe di te… - le parole escono senza accorgermene, naturali come l’acqua che scorre in fiume, e lei mi guarda con un’espressione così dolce che non resisto a baciarla –
- Cos’è? Il tuo modo per corrompermi a dirti di si, Mr Cullen?
- Perché no …
- Non sono convinta Edward, devi metterci più impegno …
- Oookkk… così andrebbe meglio? – e affondo nella sua bocca con più decisione e prolungo di parecchio il nostro bacio
- Mmmmmm …. Quasi
- Se la metti così …. – prendo il suo viso tra le mani e la consumo di baci, leggeri, alternati a baci meno dolci, non so nemmeno per quanto rimaniamo a farlo, ma so solo che mi devo fermare, altrimenti la possiedo qui nella sua stanza. Sarebbe alquanto inopportuno, dopo ciò che ha subito e che non ricorda
- Ok Edward, mi avresti anche convinto ma … ci vede bene quel tuo “Richard”? Mi hai visto? Io non sono una modella, che diavolo vi è preso, lo hai spiegato a loro?
- Certo, ma tu sei perfetta, sei molto meglio di altre modelle messe insieme. In te ha notato subito qualcosa che in tante altre manca, e ciò che ho visto io e che mi ha attratto inesorabilmente, cara la mia signorina Swan!
- Mi vien quasi voglia di dirti di sì
- Fallo, ti prego, è una grandissima occasione… per tutti.
- Io mi vergogno a morte a fare una foto tessera, Edward! Cosa credi che possa fare davanti a degli estranei che si aspettano tanto da me, io non sono in grado, ti metterei in imbarazzo, lo sento, mi odieresti
- Finiscila, non ti odierei. Ci sarò io con te. Ti farò io le foto. Come fossimo solo io e te. Tu guardi me, solo me e non pensi ad altro
- Questo lo potrei anche fare … signor Cullen! E che dovrei fare di preciso? A pensarci bene sono disoccupata e in effetti non ho molto da fare nei prossimi giorni
- Domenica …
- Domenica?!
- Si, domenica Rose ci vorrebbe nel suo studio, qualche scatto per definire il tutto e poi si parte per Parigi, giovedì al massimo – lo dico di fretta tutto d’un fiato e la fisso –
- PARIGI?!? Scherzi?
- Per niente piccola!
- OMIODIOOOOO!! Tu realizzi tutti i miei sogni Edward Cullen! Io amo Parigi! L’Europa! Wow! Avremmo tempo di visitarla? Almeno un po’?
- Bhè… credo di sì…cos’è? È un si?
- SI !! SI SI SI!! Ma…. Se non fossi all’altezza?
- Ci sono io con te, ti fidi di me, no? Quindi tranquilla, ce la faremo
- D’accordo! Cazzo ho una fifa boia ma sono così felice? Non vedo l’ora di dirlo ad Angela?
Mi bacia di nuovo, è al settimo cielo e io non potrei che sentirmi allo stesso modo.
Isabella mi ha cambiato la vita!



beh si era importante capire come lei si sentisse....Parigi...ora aspetto Parigi.
RispondiEliminaBen tornata, amorina!
RispondiEliminaIsabella sotto shock... E' naturale, dopo lo stupro che ha subito da piccina e la tentata violenza di Mike.
Presto ricorderà tutto, e chissà cosa accadrà... Ci vorrà tempo, prima che si lascerà ancora toccare da un uomo, anche solo fidarsi di nuovo.
Edward per ora è la sua roccia, la sua ancora di salvezza.
Viaggio a Parigi... Uhm... Perchè ho la sensazione che non sarà nulla di buono?
Cmq bellissimo, tata... Mi è piaciuto un sacco! BRAVA! :***
mmh! nn mi fido di questo momento di apparente star bene di bella ..mi aspetto che in qualsiasi momento scoppia e va in crisi, speriamo che parigi le faccia bene. brava stefy!!!
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