lunedì 3 settembre 2012

- Ritorno a casa - 24


Siamo accoccolati l’un l’altra.
Ci accarezziamo a vicenda, lui la mia schiena, io il suo petto, appena sotto il collo, dove quella rada peluria mi solletica le dita e dove potrei rimanerci ore ad assaporare il suo profumo.
Ci siamo detti “ti amo”.
Edward aveva gli occhi lucidi, dolci, sinceri. Mi ama veramente.

-          Mi farai vedere casa tua, Edward?
-          Perché non dovrei? Certo! Appena arriviamo a Seattle, anzi sai cosa ti dico?
-          Cosa?
-          Dico a Rose che il provino lo facciamo a casa mia, così tu sarai più tranquilla.
-          Veramente lo faresti?
-          Certo angelo
-          Si, sarei più tranquilla
-          E così almeno arriviamo e non ci preoccupiamo di doverci spostare.
-          Prima però voglio parlare con Angela, mi sembrava strana alla nostra partenza.
-          Va bene. Fai quello che devi e ti aspetto “ai piani alti”
-          Ahah! Ok …
-          È stato fantastico poco fa, Bella – il tono dolce con cui lo dice mi fa arrossire –
-          Bhe… hai fatto tutto …tu Edward… io non sono … si insomma, anche per me è stato bellissimo, io non……
-          Shhhh… Bella … “abbiamo” ok? Abbiamo fatto l’amore, non “ho” fatto l’amore con te. Cosa stai dicendo?
-          Insomma, io a parte… a parte le poche volte con Jake, insomma, non ho esperienza, non so se sono … “brava” … dio che vergogna
-          Isabella, guardami – lo faccio – tu vai benissimo così come sei, sei sexy, dolce, passionale
-          Lo pensi veramente?
-          Tu non credi? – e sento la sua erezione crescere addosso a me – credi che questo mi succeda tanto perché deve? Solo a vederti lavare i denti ti avrei preso sul lavandino, credimi.
-          Oh Edward … a me anche solo la tua voce, il tuo “ciao” mi crea problemi di stabilità psicofisica, credimi, mi destabilizzi!
-          Mmmm… vieni qui…

Le nostre bocche si trovano e mi bacia leggero, poi sale sul mio sopracciglio e mi solletica con le sue labbra delicate, sento impercettibilmente la sua lingua sfiorarmi e i brividi corrono lungo la mia schiena.
Con la mia mano scendo sulla sua eccitazione e inizio a massaggiarlo lentamente. Gli esce un gemito profondo

-          Ahhhh siiii Bella … così… sei bravissima … - e mi sorride, un sorriso così sincero che mi fa esaltare ed i suoi occhi scuri dal desiderio.



Eccolo, il suo bacio che ormai riconosco, intenso e profondo e io fremo già impaziente.
-          Tieni – mi porge il preservativo – infilalo tu, voglio sentire le tue mani Isabella, su di me – è duro e liscio. Appoggio l’estremità sulla sua punta e srotolo piano, lo accarezzo fino in fondo, fino a sfiorare i suoi testicoli; chiude gli occhi ed il suo respiro è accelerato e irregolare
-          Cazzo… e dici di non… essere… brava, sei … grandiosa!

Mi prende la gamba, la piega e mi accarezza e sento che mi penetra talmente piano che è quasi un’agonia. Trattengo il respiro e quando è tutto dentro espiriamo insieme contemporaneamente, come una liberazione, è totalizzante, siamo una cosa sola. Facciamo di nuovo l’amore, con calma, lui sopra di me… io sopra di lui… lui dietro di me. Sul suo viso c’è quasi sorpresa per quello che stiamo facendo e per quello che stiamo provando. Io con Jacob non sentivo quasi niente, con Edward invece… è il paradiso. Per lui sembra uguale. E’ come non avessimo mai avuto rapporti prima d’ora, eppure lui …

-          Edward? Stai … bene?
-          Si…angelo…mai … stato … meglio – lo  sento che per lui è una cosa, diciamo “nuova”, come quando eravamo in bagno, trema leggermente, è così concentrato e teso ma anche così appassionato e bravo
-          Più .. veloce Edward…
-          Sicura? – un velo di preoccupazione nei suoi occhi
-          Si … tranquillo … non mi … rompi – sorridiamo piano entrambe
-          Così? – aumenta le spinte, è dietro di me, una mano sul mio fianco e spinge più forte
-          Ah! Ah! Si ancora…
-          Così? – accelera il ritmo, sento il suo battito sulla mia schiena, pompa così a fondo che è quasi doloroso ma così intenso e piacevole
-          Cazzo Isabella, sei  così … - mi mette a carponi in un gesto veloce che quasi non me ne accorgo, le mani sui miei fianchi e affonda in me velocemente, molto velocemente. Sento montare l’orgasmo e anche lui, si appoggia su un braccio, sento il suo alito caldo sulla mia spalla, mi morde leggermente, e con le dita dell’altra mano tocca il mio centro, il mio clitoride eretto e pulsante, cerchi leggeri e ritmati alle sue spinte…
-          Si, piccola…dai… vieni… con.. me
E raggiungiamo il piacere insieme, lungo e sfiancante che crolliamo sul letto esausti …

-          Cazzo piccola…. Stai bene? – il fiato corto e spezzato
-          Mai stata meglio
-          Mi rubi le battute?
-          Ahaha … dici che domani avrò una faccia presentabile?
-          Al diavolo … non pensarci, sei bellissima. Anche ora, ti fotograferei anche qui, in questo momento, sei splendida
-          Sudata, spettinata
-          Mmmm l’aspetto post-coito ti dona molto, Miss Swan
-          Mai come a te, Mr Cullen

Chiacchieriamo ancora, della serata, del progetto di Parigi, ma credo per pochi minuti, perché sento il sole scaldarmi la guancia. Ci siamo addormentati, allacciati come due rampicanti.

-          Buongiorno
-          Buongiorno angelo
-          Si torna a casa … non voglio … vorrei rimanere qui – brontolo assonnata
-          Mmmm, lo so… ma non vuol dire che a casa non possiamo fare ciò che facciamo qui… - mi stringe ed è già pronto sull‘attenti
-          Edward, meglio prepararci – si volta e guarda il suo I-phon per vedere l’ ora
-          È presto, abbiamo tempo per la colazione – il suo tono basso e vellutato, sussurrato al mio orecchio, mi accarezza …

Ed è già dentro di me. Non avrei mai detto di desiderare così tanto fare sesso con un uomo, dopo quello che mi è successo tempo fa. Anche solo il pensiero, con Edward non mi turba affatto.
Sono orgogliosa di me.
E me lo godo fino in fondo.


Mi guardo allo specchio e sembro un cespuglio ambulante, cerco di sistemarmi ma non c’è nulla da fare. Siamo a casa, oddio, casa è una parola, attico di Edward, splendido attico sospeso su Seattle.
L’aereo era in ritardo e abbiamo posticipato l’arrivo.
Angela non era a casa. Che strano, eppure l’avevo avvisata. Avevo così voglia di chiacchierare un po’, raccontargli i miei “progressi” con Edward e tutto il resto. E poi ho quella strana sensazione che ci sia qualcosa che non và. Non mi ha ancora risposto all’sms che le ho mandato appena rientrata in casa e dove lei non c’era.

-          CAZZO! E ora che faccio?
-          Che c’è Bella? – Edward mi appare alla soglia del suo bagno preoccupato
-          Mi vedi? Li ho lavati ed asciugati e sembro una scopa… Mrs Rose Hale mi odierà, lo sento!!
-          Piantala, vieni qui, ti aiuto – cosa? Mi vuole pettinare? O mio dio!  
-          Cos’è? Sei pure parrucchiere ora?
-          Sta zitta e siediti! Voglio solo tranquillizzarti un po’ e adoro toccare i tuoi capelli, sono come seta – credo mi stia venendo un mancamento ma per fortuna suonano alla porta, ci siamo… Aiuto!

Rosalie si presenta con una schiera di assistenti, presumo trucco e parrucco, per fortuna, non ci ho pensato, e pare un tantino tesa. Ci osserva e scuote la testa con disapprovazione, ma un tantino divertita. Che abbiamo fatto di …. Ooooo forse abbiamo fatto troppo “movimento” e lo capisce dalla mia faccia stanca, avvampo!

-          Ciao ragazzi – un sorriso le affiora in viso, è una donna bellissima, ancora meglio della foto che mi ha mostrato Edward poco fa su una rivista. E’ talmente perfetta che mi mette a disagio, insomma mi guardo allo specchio e poi di nuovo lei, e la mia autostima va a fare compagnia ai miei piedi a terra
-          Ciao Rose le bacia una guancia, lei si irrigidisce un po’, sorpresa, a me scappa un sorriso, questa me la deve spiegare più tardi –  Lei è Isabella Swan
-          Molto piacere! Bene, bene! Vedo che c’è un po’ da fare qui – mi squadra da capo a piedi e io divento rosso fuoco, la guardo con un’espressione di scuse – Bella, ti presento Leah ed Emily, ovvero trucco e hair stylist … siediti per favore-
Obbedisco, questa donne mi fa paura. Sono tesa come una corda di violino. Accidenti!
Guardo Edward e lo supplico con lo sguardo “ ti prego salvami” ma lui mi sorride e basta, dicendomi silenziosamente che “lui c’è e di star calma”.

Dopo quasi un’oretta mi voltano verso lo specchio e …. rimango ad ammirarne il riflesso. Sono io? Dov’è finita Bella Swan? Sono bellissima! Rose si abbassa sulla mia spalla e da dietro mi sussurra

-          Così va meglio! Che ne dici? Iniziamo? Sei splendida …

Mi sciolgo e mi rilasso. Raggiungo Edward e mi accarezza una guancia e mi bacia castamente

-          Ah! No, no, no… giù le mani Edward, ora fa il tuo dovere – Rose l’ammonisce e gli da una pacca alla spalla

Scoppiamo a ridere e ci dirigiamo verso il piccolo set per le foto.

-          Ricorda, Bella… solo tu ed io, rilassati – mi accarezza di nuovo e io ho un brivido in tutto il corpo, la pelle d’oca ovunque.

Ho indossato l’abito che mi ha portato Rose. Faremo un paio di prove, ha detto. Inizio con un abito molto casto di maglia grossa, che arriva sopra al ginocchio.
Non perdo una attimo lo sguardo di Edward
Lui mi guarda con intensità, però mi sento bene. Non ho più l’imbarazzo di qualche giorno fa, forse perché ormai ci siamo conosciuti sotto ogni profilo. Al ricordo della notte scorsa arrossisco di nuovo. Lui lo capisce, sorride e scuote la testa

-          Resta concentrata, Isabella
-          Scusa
-          Sdraiati sul divanetto e non pensare a niente
-          Va bene

Faccio come dice ed inizia a scattare.
Quando lo chiede, guardo l’obiettivo altrimenti dice di fare come se non ci fosse.
Una parola!
Mi mangia con gli occhi, lo sento.
Poi lo raccomanda a me di rimanere concentrata! Non è facile con quei due fari che mi fissano seducenti e profondi.
Facciamo una pausa, Edward e Rose vanno al portatile e guardano le foto. Vedo che si scambiano opinioni e consigli. Ogni tanto Edward mi guarda velocemente e sorride con gli occhi. E’ soddisfatto e rilassato. Dopo un po’ si scambiano uno sguardo d’intesa e mi guardano. Che ho fatto?!

-          Isabella, te la senti di proseguire un altro po’? Vorrei provare una versione un po’ più sexy… ma tranquilla, niente di audace – Rose mi propone questa cosa e non so perche le dico …
-          Certo… - Edward si illumina di immenso, non ci crede nemmeno lui. Mi sto divertendo e non lo avrei mai creduto! Leah ed Emily tornano su di me e mi cambio.
O mio Dio! Short cortissimi ed alti in vita, un top a schiena nuda nero luminoso, scarpe con zeppa vertiginosa.
Ci spostiamo vicino ad una parete bianca con uno specchio tondo appeso. Una sedia vicino.
Rose ci lascia soli, ha capito che mi trovo a mio agio con nessuno intorno se non Edward.

-          Sei bellissima – Edward è in adorazione su di me
-          Non sono io…
-          Sei tu… solo con un po’ di trucco
-          Ti piaccio di più così? – mi sento un po’ demoralizzata viste le mie abitudini poco trucco, jeans e maglietta
-          Mi piaci sempre Isabella … iniziamo?
-          Ok – mi rilasso alle sue parole. E devo dire che guardandomi ha ragione. Sto bene, prendo fiducia in me stessa e mi metto in posa. Mi dice di fare da me. Appoggio il ginocchio alla sedia, mani al muro e mi volto … lo fisso, mi sorprendo di me stessa. Lui rimane immobile a bocca leggermente aperta - Allora? Che c’è? Non va bene?
-          Aaaa… non ti muovere – è incantato – Sei perfetta, guardami ancora… ecco così… bene…-

Scatta… scatta … scatta … si bagna spesso la bocca passandosi la lingua, io mi mordo il labbro inferiore. Lo vedo più in difficoltà di me. La cosa mi diverte. Siamo soli e quindi lo provoco un po’, non capisco da dove mi esca tutta questa audacia, ma vederlo così smarrito quasi, mi eccita da matti.

Si blocca e si avvicina, piano… io pure.
Lui scatta, io mi atteggio provocante …
Sempre più vicini…
Con un gesto fulmineo appoggia la reflex sul pavimento e mi prende il viso e mi bacia … poco castamente a dire il vero … mi rovinerà il trucco, Rose si infurierà sicuro.
Rispondo al bacio e lo stringo a me…con questi trampoli sono più alta e non faccio fatica. Sento la sua erezione dura addosso al mio stomaco e io non posso essere da meno.
Lo voglio così tanto.
Le sue mani ovunque … il top è così leggero che sento il mio seno reagire allo sfregamento della stoffa su Edward e lui lo percepisce e negli occhi un lampo di lussuria ed un respiro affannato … è così dannatamente perfetto
Gli tiro i capelli sulla nuca, lui ringhia dal profondo. Mi affonda la lingua, mi accarezza il palato. Mi morde e mi succhia la bocca, ormai il rossetto non c’è più e da come sarà gonfia non ne avrò più bisogno.
Ci stacchiamo un attimo senza fiato

-          Cristo Isabella, ti voglio …ora!
-          Lo so ….

8 commenti:

  1. Sono arrivati ad un altissimo livello di intimità solo uno sguardo e non riescono a stare lontani perchè la passione divampa ed è magnifico tutto questo .
    grazie per tuo bellissimo capitolo !!!!!

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  2. Mi fa piacere che bella abbia superato lo schok, hanno un intesa incredibile forte e profonda
    capitolo mooolto interessante ...lo vorrei anch'io uno cosi!!
    Brava stefy alla prossima, baci mery.

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  3. Mi domando cosa si accaduto con Angela... Lui è un sogno, lei l'incarnazione di noi comuni mortali!Brava Stefy...aspetto il prox!

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  4. WAO brava devo dire che Bella si fida ciecamente di Edward spero solo che lui non la deluda ormai sono due corpi e un'anima, basta guardarsi che capiscono già cosa vogliono è bello questo sentimento che hai descritto, però mi chiedo ma Angela che fine ha fatto? continua così brava sempre con "evviva l'amore" OK baci :)* ciao ^___^

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    1. grazie!!! nel prossimo si capirà del perchè di Angela assente.

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