SCUSATE IL RITARDO!
ANCORA UN PO' DI AMORE PER I NOSTRI EDWARD&BELLA .... BACI!! PARIGI E' SEMPRE PARIGI!
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Anche per lei era un sogno che si realizzava, finalmente un servizio di moda all’altezza delle sue capacità. Non smetteva di ringraziarmi, cosa che mi imbarazzava alquanto. Non sapevo come rispondere e stentavo a riconoscerla, sembrava una ragazzina a cui i genitori avevano dato il permesso di andare al concerto della sua vita.
Avevo parlato ad Edward della scelta di Angela. Mi venne da piangere mentre gli raccontavo del loro matrimonio e che si sarebbe trasferita. Ero veramente felice per lei, ma dentro urlavo di paura. Lei c’era sempre stata e avevo il terrore di rimanere sola.
Prima di partire avevo chiamato anche mio padre, per avvertirlo di questo mio debutto nel campo della moda (Dio mio mi fa ancora strano dirlo). Era incredulo. Mi aveva pure riso scherzosamente in faccia perché pensava lo stessi prendendo in giro. Avevamo fatto una lunga chiacchierata. Mai successo nella nostra vita di padre e figlia. Gli raccontai di Edward; appena lo nominai era stato sul punto di prendere l’auto e venirmi a prendere per riportarmi a Forks di peso visto la sua reputazione. Poi, non so come, ma ero riuscita a calmarlo ed a fargli capire che Edward era un po’ il mio angelo. Colui che mi aveva portato fuori dal tunnel in cui mi ero incastrata, e che io avevo fatto un po’ la stessa cosa con lui. Insomma avevo compiuto il miracolo, ma mi aveva detto che appena tornavo, avrebbe voluto fare una bella chiacchierata a quattrocchi con lui, anzi tutti e tre insieme. La cosa mi preoccupava.
Volevo anche sapere se c’erano novità sulle indagini, per quanto riguardava il mio passato; mi ha risposto che qualcosa si stava muovendo, ma nulla di essenziale. Dopo il suo sopraluogo a Port Angeles non mi aveva più detto nulla. Non capivo se era perché non voleva mi preoccupassi ed agitassi e fosse sicuro delle prove o veramente non c’era nulla su cui pensare.
In compenso mi aveva raccontato che frequentava Sue e che, da dopo il matrimonio, si erano visti sempre più spesso e che lei cucinava per lui. Ero felice che non fosse solo. Finalmente si stava rifacendo una vita. Dopo il divorzio con mamma si era chiuso in se stesso.
Mamma aveva manifestato sintomi di depressione ed era entrata in cura dal Dott. Hale, allo studio dove poi ha lavorato Angela. Non andarono più d’accordo. Lei si sentiva soffocare, mio padre impotente per non riuscire ad aiutarla. Il problema fu che io dovetti partire con lei per l’Arizona. Dovetti lasciare papà solo. Non avevamo mai avuto un gran rapporto padre e figlia ma mi è sempre mancato tantissimo. Poi quell’estate famosa, mia madre ebbe una ricaduta, causa il lavoro e il suo rapporto col nuovo compagno Phil. A me non è mai piaciuto un gran che. Tornai da mio padre, lei era in cura, e infine ci restai.
Durante il volo, Edward mi ha raccontato del suo rapporto speciale con Alice. La loro simbiosi, quasi fossero veramente gemelli. Lei che vide in lui il suo lato migliore, dietro la sua durezza e freddezza dei primi tempi. Edward che ha visto in lei il suo punto di sfogo, l’unica con cui parlasse. Alice si sentiva protetta da Edward e lui era tranquillo e sereno con lei. E’ l’unica con cui sia riuscito a confidarsi e lei l’unica che è sempre riuscita a fargli fare ciò che voleva. Ancora adesso si chiede che poteri abbia per non riuscire a dirle di no.
Ad un certo punto Edward mi rapisce letteralmente e mi trascina sulla terrazza del tetto. Appena esco la vista è mozzafiato.
La tour Eiffel illuminata, mi sembra un sogno! Divanetti, candele, non c’è nessuno.
- Ma come fa a non esserci nemmeno una persona qui con questo paradiso in vista? – Edward mi guarda con un sorriso furbo sul viso, trama qualcosa – Tu! Cos’hai combinato?
- Io? Niente angelo, perché?
- Dimmi la verità!
- Va bene! Ho richiesto che non salisse nessuno…
- Chiesto?! – lo guardo storto –
- Uffa che pignola, ok, ho pagato per darti tutto questo solo a te, va bene?
- Ma sei pazzo?
- Eeeeeee si, pazzo di te. Non fare storie e goditi il momento
Lo guardo allibita. Non so nemmeno se meritarmelo. Lo amo sempre di più, questo è certo. Mi prende per mano e ci avviciniamo al parapetto. Sul tavolino due flute per noi. Li prende e me ne porge uno
- A noi due Bella
- A noi due
- Ti amo – gli occhi lucidi nei miei -
- Ti amo anch’io e non immagini nemmeno quanto
Inizia a baciarmi dall’orecchio, piccoli contatti, fino ad arrivare alla mia bocca. Se ne impossessa e non la lascia più. Ci allontaniamo quel poco per respirare. E’ bellissimo baciare Edward, lo farei a vita. Vorrei rimanere così per sempre. Non riesco a ricordare nemmeno per quanto tempo ci stiamo baciando.
- Vieni!
- Dove? Edward, che combini – mi trascina nell’ascensore dove inizia a baciarmi di nuovo. Non sale nessuno fino a che non raggiungiamo il nostro piano. Credo di avere le labbra viola ormai, ma chi se ne frega. Anzi, me ne frega si, domani chi la sente Rose se sembro una maschera?! –
- Edwardmmfff
- Mmmhhhhh, che c’è
- Se andiamo avanti così mi diventa la bocca come se avessi fatto un’ iniezione di silicone, domani Rose mi uccide se non sono presentabile
- Mmmm, scusa – ma mi bacia ancora
- Edward, siamo arrivati
Ci separiamo riluttanti, e mentre ci voltiamo, vediamo due signori anziani che ci guardano in attesa che usciamo; ci sorridono e mentre entrano sento lei dire “beata gioventù”, o almeno credo, il mio francese è arrugginito.
Entriamo in camera.
- Cambiati Bella, ti porto a cena fuori
- Anche! A me va bene anche il servizio in camera
- No, voglio portarti fuori, domani non avremo un attimo di tempo, ti voglio tutta per me
- Appunto, restiamo qui – ho una dannata voglia di lui -
- Dopo avremo tutto il tempo. Voglio darti Parigi in tutto. Alla sera è fantastico. Dai, cambiati
- Agli ordini capo.
In fondo ha ragione, quando mai ci ricapiterà, non tanto presto credo.
- Amore mio ho bisogno… che tu venga… ora!
Per le strade parigine c’è un sacco di gente. Mi guardo attorno come se stessi vedendo tutto attraverso un vetro, non lo so, non credo di essere qui veramente. Non smetto di ridere. E con Edward è tutto una favola. Anche lui è felice. Ogni tanto si ferma, mi prende tra le braccia, mi bacia.
Mangiamo in un ottimo e bellissimo ristorante, la serata è magnifica.
<< Ti prego fa che non mi svegli e sia tutto un sogno>>
- Dammi un pizzicotto!
- Cosa? Bella che hai?
- Non sto sognando, vero?
- No angelo, è tutto vero.
- Sono a Parigi
- Si
- Con te
- Si
- Voglio fermare il tempo
- Lo vorrei anch’io. Ma troveremo altri sogni da realizzare, te lo prometto.
Tornati in albergo facciamo appena in tempo ad entrare dalla porta che Edward mi travolge. Mi bacia con passione e mi appoggia alla parete dell’ingresso. Mi alza e mi prende in braccio, alza l’abito bianco che indosso. Le sue mani ovunque
- Quanto mi sei mancata, non resistevo più
- Amami Edward
Ma non ho bisogno di dirglielo. Cerco di sbottonargli i pantaloni ma faccio fatica. Lui in pochi gesti si libera di tutto, boxer compresi. Mi scosta il perizoma e si posiziona al mio ingresso.
Ed è tutto dentro di me. Siamo completi.
Dalla sua bocca un sospiro di beatitudine che riflette il mio.
- Questo è il mio posto, perfetto
Si muove con prudenza ma appena mi sono adattata a lui, aumenta di netto le sue spinte, profonde e intense. Non credo resisteremo per molto. Avevamo troppa voglia l’uno dell’ altra.
Ma non ha bisogno di dire altro, sento montare l’orgasmo, forte; mi parte dallo stomaco e mi arriva fino alla punta dei piedi. Edward mi riempie di lui con le sue ultime spinte sprofondando nel mio collo e soffocando un urlo liberatorio.
Scivoliamo lungo il muro senza staccarci
- Era solo l’inizio, non credere ti lasci dormire ora, Bella!
- Non ci penso proprio Edward!
- Andiamo di la
Io ancora in braccio a lui; si rialza senza fatica. Mi bacia ancora, sbattiamo contro le pareti e le porte, andiamo alla cieca visto che nessuno dei due vede dove si và. E per fortuna arriviamo in camera. Mi adagia sul letto. Le lenzuola fresche sulla schiena sudata mi danno i brividi. Mi libero dell’abito, ormai stropicciato e umido. Lui ancora in me. Sento la sua erezione diventare ancora dura e riempirmi di nuovo. Non mi ha mollato un attimo. Rifacciamo l’amore, ancora, per ore, lentamente, assaporando ogni minuto, come se domani non avessimo più avuto modo di farlo.
Ci addormentiamo legati uno nel respiro dell’altro. Insieme!







Bentornata! Ti ho aspettata e ora sono felice di leggere tt questo AMORE!!!! <3<3<3<
RispondiEliminagrazieee <3
EliminaAwwwwche bel capitolo! *-* pieno d'amore, bellissimoo.
RispondiEliminaEdward? Che dire, è fantastico! mmm io sono ancora curiosa però di sapere che voleva Tanya che aveva chiamato Edward,mah.. speriamo di scoprirlo il piu tresto possibile ^_^
Come puoi veedere tesoro, sono ancora qui XD Ora riesco a vedere gli aggiornamenti meno male... ti ringrazio per il tag su FB ;9
Bacione alla prossima :*
grazie a te x essere qui!! E nei prossimi capitoli ci sarà modo di capire cosa vuole Tanya!
EliminaBellissimo questo amore che descrivi e spero che sarà così per tutta la storia, ormai loro si sono incontrati, quindi qualsiasi cosa accada o qualche persona tipo quella str....di Tanya devono difendere il loro amore, altrimenti se riescono ad allontanarli tutto quello che si sono detti è un controsenso non trovi? ma io sono certa che il loro amore è di quelli che niente e nessuno dividerà....brava un bacio e a presto ciao ciao
RispondiEliminaChissà xchè scelgo sempre Tanya come rompiballe ahuahua!! Si , l'amore che è nato è di quelli potenti ma come tutti i grandi amori avrà il suo bel da fare, il destino rompe ogni tanto... alla prossima, la storia è a metà strada quindi ci sarà di che dire!! bacio!
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