Il locale si sta riempiendo di gente. Questo nuovo gruppo ha successo in giro per Seattle, ne parlano tutti. Hanno accettato l’invito a suonare da noi senza molte pretese. Hanno un nome buffo…ha a che fare con le scimmie….
“100 Monkeys“
Arrivano in perfetto orario e si sistemano preparando strumenti, microfoni e quant’altro. Sono molto gentili e per niente sbruffoni. Scambio due parole col cantante, è molto carino. Capelli biondi, mossi, occhi verdi. Di solito sono molto timida ma parlare con lui mi viene facile.
Il locale si affolla subito e non facciamo in tempo a fare le presentazioni. Quindi ci salutiamo ed inizio a lavorare al bancone del bar; lui raggiunge i suoi compagni e inizia a suonare. Nel frattempo vedo Angela e Ben all’ingresso. Gli faccio cenno di avvicinarsi.
- Ciao Bella!
- Ciao ragazzi!
- Hai fatto conquiste a quanto pare!
- Ben!! Smettila!
- Non era un ragazzo quello con cui stavi parlando?...
- Si, ti pare strano?
- A dire il vero…SI, e a quanto vedo uscire con Angela a fare acquisti funziona.
- Cretino! non ho molto di diverso dal solito! E questi sono vestiti miei, è …. È che li uso poco.
Sogghigna divertito
- Che c’è?!
- Niente, stai benissimo, dovresti farlo più spesso!
- COSA?
- Rilassarti! Sorridere! Comunicare con qualcuno che non sia il tuo capo o noi! Sono fiero di tè!
Fa il giro del bancone e mi abbraccia, ricambio ma lo picchio pure sulla spalla.
- Ooo bhè grazie per l’accoglienza
- Te la sei voluta e comunque è il cantante della band. Hai mai sentito parlare di pubbliche relazioni? Non stavo facendo niente di eccezionale
- Se lo dici tu!
- Prrrrrr!! – gli faccio una linguaccia storica
Tyler, il barman mi richiama all’ordine:
- Bella, il tavolo 5
- Vado!
Li saluto
Dopo tanto tempo inizio a sentirmi bene.
La musica è forte, penetrante fin nello stomaco. E’ musica strana, non so definirla ma molto efficace! La gente è tutta in movimento, balla e si scatena, l’atmosfera è fantastica, frastornante, proprio quello che mi ci voleva.
La serata è piacevolmente faticosa. Abbiamo talmente da fare che sia Jessica che Lauren non hanno nemmeno il tempo di sparlarmi alle spalle, forse lo fanno pure ma ho talmente da fare che non me ne accorgo.
Per tutta la sera mi accorgo che Mike mi guarda in continuazione, incrocio spesso il suo sguardo, mi sorride sempre. In un momento diverso mi sentirei terrorizzata, ma stasera mi sembra di rinascere, forse le cose stanno prendendo la giusta piega.
La band fa una pausa. Mio dio ho le orecchie che vanno a fuoco, sento tutto ovattato. Il cantante torna verso di me, mi chiede da bere.
- Ciao bella!
- Ci..ciao….
- Che c’è? Che ho detto?
- Nulla…come fai a sapere come mi chiamo, prima non abbiamo avuto il tempo
- Come? Ti chiami “Bella”? carino! No, in verità non lo sapevo, era un complimento!
- Aaa….aa… gr..grazie - sto balbettando come una scema- vuoi una birra?-
- Si! Grazie! E comunque io son Jas!
- Piacere Bella...in realtà sarebbe Isabella ma preferisco Bella e basta!!
- Ok! Bella e basta! Cin cin!
Si scola tutto d’un fiato la Becks, parliamo del più e del meno. A quanto ho capito ha anche la ragazza, mi parla di una certa Alice che non è potuta venire a causa del suo lavoro.
Il tempo della pausa termina, mi sorride e torna sul palco. Per quanto ridicola sia stata con lui, non me lo fa pesare. E’ simpatico.
La musica ricomincia e la serata passa veloce.
Il locale si sta svuotando, paghiamo i “100 Monkeys”, saluto Jas con un abbraccio, vedo Mike sbiancare in viso, è geloso? E sorrido.
Riordiniamo il locale, sono sfinita ma felice. Mike mi aspetta, dobbiamo parlare. Accidenti non so da dove iniziare a chiedergli di venire con me a Forks….
- Splendida serata … - gli dico-
- Sì….
- è andata alla grande!
- Già!
- Perfetto!
- Sì! Tutto perfetto!..... Tu sei perfetta!
- Mike…. – sussurro, mi guardo la punta dei piedi, vorrei sprofondare.
Sono andati via tutti, siamo soli. Si avvicina lentamente, ormai è a pochi centimetri da me, mi prende le mani … credo di iniziare a tremare.
- Mike…è tardi.
- Certo….scusami – Si blocca un po’ in imbarazzo e si allontana anche se di poco. Continua a guardarmi negli occhi e per evitare che ritorni verso di me gli faccio subito la mia proposta di accompagnarmi al matrimonio. Non ci pensa nemmeno un secondo, mi sorride a 32 denti, e mi dice di sì. A quanto pare non si è offeso per averlo respinto, buon segno.
- Meglio che andiamo ora..
- Va bene, ti accompagno
- Sì…grazie.
Usciamo e chiudiamo tutto. Mi tiene ancora la mano. Mi accompagna a casa. A dire il vero lo fa sempre quando lavoro la sera, non ci avevo mai pensato. E’ una fortuna per me, sono terrorizzata dal buio e non è un bene camminare sole di notte, non dopo tutto quello che sento accadere in città e che mi è successo in passato. Arriviamo sotto il portone d’ingresso.
- Buonanotte – gli dico
- Notte -
Lui si avvicina di nuovo ma lo bacio leggermente sulla guancia ed entro. Mentre salgo le scale mi volto e lo vedo ridere da solo toccandosi la guancia.


Ma dai ... Mike è tenero ....
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