mercoledì 6 giugno 2012

- Rain - EdwardPOV - 15 -



La leggera pioggia ora è diventata temporale pieno. Per fortuna ricordavo questa specie di caverna qui alla spiaggia. Era il mio piccolo rifugio da ragazzino.

Vuole sapere di me. Vorrei raccontarle ogni cosa della mia vita ma poi scapperebbe a gambe levate.
Anche ora il mostro che è dentro di me sta incalzando per uscire. Ma Isabella è come fosse di cristallo. Deve essere trattata con delicatezza.
Non credevo di esserne capace ma a quanto pare lei è diversa e mi rende diverso. Dentro di me imperversa l’istinto estremo, sono riuscito a tenerlo a freno fino ad ora ma fatico a controllarmi.
Nei miei boxer un’erezione mi sta tormentando da quando l’ho vista su quella poltroncina a casa mia…. sta diventando veramente dolorosa.

Ma lei non è chiunque altra. Non lo posso fare, la perderei seduta stante. Ricaccio i miei pensieri perversi e cerco di raccontarle di me. Le sorrido dolcemente.
-          Allora, sono un fotografo per passione e per professione. Aiuto Alice e mia madre in questi eventi ma per lo più mi occupo di moda e pubblicità
-          Lavori con le modelle? -  sembra chiedermelo un po’ in imbarazzo…cazzo lei non ha nulla da invidiare a quelle bellezze da copertina. A differenza loro, lei non è vuota e insignificante.
-          Si…. Ho un piccolo studio fotografico privato a casa mia, lavoro la maggior parte del tempo lì, su commissione. Mia cognata Rose, la sorella di Jas, mi procura il lavoro visto che ha un’agenzia di moda. Tu? Lavori? – cerco di spostare l’attenzione su di lei, voglio sapere qualcosa sul suo conto.
-          Si…. Certo non è il lavoro della mia vita fare il cuoco in un ristorante, è una mia passione cucinare, ma spero un giorno di realizzare il mio sogno.
-          Cioè?
-          Aprire uno studio di Architettura…. Soprattutto d’interni.
-          E’ incredibile…
-          Cosa?
-          Mia madre Esme è architetto
-          Davvero?
-          Sì…. Ha uno studio a Port Angeles ma quello principale è a Seattle. E un altro in associazione con una società italiana a Chicago.
-          Wow….
-          Se vuoi posso chiederle se…
-          No! No no no vorrei farcela da sola….
-          Non essere prevenuta, sarebbe solo un colloquio … niente forzature.
-          Magari ci sono già stata e mi hanno scartato…. Io sono di Seattle e ..
-          Abiti a Seattle?!
-          Sì… anche tu?
-          Sì! Dove abiti?
-          Sai in centro…. Vicino a quel pub.. il “Bite Me”, è dove lavoro io e il mio appartamento è all’inizio della via e…
-          Stai scherzando?
-          No…perché dovrei scusa
-          Aaa… io… abito anch’io lì -  sono interdetto perché credo sia impossibile che non ci siamo mai incontrati. – sto all’attico del 586 di James St.
-          COSA?! Vicino all’università? Ma… sei sicuro al 586
-          Sì…vuoi dire che anche tu…
-          SI!! Io e Angela, ci siamo trasferite li per l’università. Non ci siamo mai incontrati, è impossibile
-          Già!! Insomma io non amo molto il contatto con tanta gente ed esco a orari particolari, quindi… aspetta! Ma io sono venuto al “Bite Me” una sera, la serata dei 100 Monckey, mio fratello Jas è il cantante e musicista della band e io non ti ho mai vista!
-          Davvero? Io ho conosciuto tuo fratello infatti, ma tu dov’eri? Io lavoravo quella sera, magari ero distratta!
-          Cazzo! Allora eri tu che parlavi con Jasper quando sono arrivato
-          E perché non ci hai raggiunto? Ci spiavi?
-          No…no è che…. Non… non stavo bene quella sera e così come sono arrivato me ne sono andato a casa.
-          Ah! Capisco. Insomma siamo vicini di casa e in tutti questi anni nulla, è assurdo…. Ahaha!!
-          Si, il destino fa strani scherzi a quanto pare, ma ora che ti ho trovato….
-          Cosa? – i suoi occhi si illuminano quando mi guarda, sono due smeraldi limpidi e sinceri-
-          Non mi scappi più -  e la bacio di nuovo…. Profondamente; è irresistibile, dolce, morbida. L’assaggio come fosse un frutto da gustare.
-          Edward? – lo sussurra sulle mie labbra...
-          Si?
-          Tu mi hai salvato…. Grazie!
-          Salvato?
-          Si…. Da molte cose: dalla giornata di oggi, da Jacob, da me stessa…
-          Ma cosa dici….. e se io non fossi l‘eroe? E se io fossi “il cattivo”?
-          No….non lo sei, lo sento. Tu sei il mio angelo
-          Non dire certe cose Bella io…
-          Shhhhh! Per me è così
-          Tu non mi conosci, tu non sai…
-          Cosa?
-          Senti, la mia vita è un gran casino, io sono un gran casino, forse ho sbagliato a portarti con me, a farti entrare nel mio mondo … forse io…
-          Edward! Ti prego! Non dire così, mi stai spaventando. Non mi sono mai, e dico MAI fidata di nessuno in vita mia come sto facendo con te ora…. Soprattutto dopo che mi hanno violentata - quella parola le esce dalla bocca come un soffio e rimane esterrefatta da ciò che ha detto, come lo sono io.
-          Bella, cosa… quando? D…dove
Non lo avevo mai detto… quella parola, non l’avevo mai detta a nessuno, Edward – i suoi occhi sono pieni di lacrime che ora scendono copiose sulle sue guance arrossate dal bacio di prima e dalla tensione di ora. Le accarezzo, le tolgo coi pollici e l’accarezzo di nuovo. L’avvicino a me e la cullo. Lei si aggrappa forte alla mia camicia e piange, grandi singhiozzi le scuotono il petto.
Piangi, mia Bella….sfogati…. sono qui……… sono quie non so cosa dire, spero mi racconti cos’è successo perché vorrei proprio sapere chi ha osato far del male al mio angelo. Io sono sempre stato un maledetto con le donne, lo ammetto, ma non ho mai fatto qualcosa contro la volontà di chiunque sia stata insieme a me. Non lo farei mai. Dal primo momento in cui l’ho vista oggi – cazzo sembra una vita e invece non sono nemmeno 24 ore
– ho sentito il bisogno di proteggerla, cosa che non ho mai provato con nessuno, se non per la mia famiglia. Mi sento diverso e ne sono felice.
Sono stata così ingenua, e stupida….– inizia a raccontarmi tutto, sprofondata nel mio petto, e non molla la presa, e io la stringo più che posso. Sembra le sia mancato il contatto fisico per così tanto tempo che ora ha paura a lasciarmi – Ero all’ultimo anno al liceo di Forks, ero venuta a stare da mio padre per un po’, mia madre ha avuto dei problemi fisici e non potevo stare da lei in Arizona. Ad inizio anno tutto sembrava filare liscio, avevo conosciuto Angela e ci siamo trovate subito bene insieme, siamo diventate amiche. Avevo iniziato a dialogare anche con mio padre, siamo sempre stati imbarazzati l’uno dell’altro, soprattutto dopo il divorzio con mia madre. Ma cominciavo a sentirmi a casa. Avevo incontrato di nuovo Jacob, era il mio migliore amico, giocavamo insieme fin da piccoli, i nostri padri sono amici inseparabili. Jacob ha iniziato ad avvicinarsi di più che come amico, io subito non ero molto sicura ma poi lui diceva di amarmi così tanto, non passava attimo in cui non me lo ricordasse -  credo di star per vomitare, quello stronzo di Black non avrebbe dovuto mai toccarla – io non avevo occhi che per lui..
-          Bella…è stato lui a…
-          No… non è stato lui
-          Ok…. Scusami… continua…
-          Si. Verso metà anno scolastico, per uno stupido scherzo, mi sono ritrovata a vagare sola nel bosco. Mi avevano fatto bere qualcosa ed ero confusa. Victoria, la più popolare
-          Si la conosco bene…
Bene, sai che tipo era….- lo so eccome, siamo usciti insieme ai primi anni di scuola, era la classica stronza a cui piaceva farlo ovunque, e io ci stavo alla grande  
     -  Sono stata una sciocca, perché ho creduto mi volesse alla sua festa di compleanno e invece mi aveva preso di mira solo per puro divertimento. Il problema è stato che alla mia ingenuità si è aggiunta la mia immancabile sfortuna. Mi sono persa e il fato ha voluto incontrassi un gruppo di nomadi, una banda, non lo sappiamo ancora. Mio padre stà ancora facendo indagini! Non si dà pace. Era sera e nel bosco fa buio presto. Mi ero fermata sotto un albero perché non capivo più dov’ero. Poi ho sentito delle voci, risate, e così credevo fossero venuti a prendermi e invece…. Erano in tre, ubriachi….Non erano di Forks, nessuno li ha mai visti. All’inizio mi credeva solo mio padre, mi guardavano tutti come se fossi una pazza drogata!

     Non li vedevo in viso, si sono avvicinati e …. ho cercato di scappare e chiedere aiuto ma ero troppo lontano da tutti e da tutto. Per una volta che non ho indossato i miei jeans….
-          Bella…. Ti prego se non vuoi continuare io….
-          No, voglio….è ora che lo dica a qualcuno e vorrei fossi tu, ma se non vuoi sentire…
-          Dimmi tutto piccolo angelo, sfogati – prende un lungo respiro, trema ma non si ferma e mi racconta quello che ricorda –
-          Mi hanno bloccato ad un albero, mi tenevano le braccia e io non potevo reagire. Lui sapeva di birra e fumo…. Toccava ovunque, ero paralizzata, piangevo, pregavo ma a Lui non fregava un cazzo, mi faceva male. Poi mi hanno sdraiata e…. non ricordo per quanto o chi …. so solo che faceva male…. e …. e io ….. mi sono sentita sporca..
-          Bella! Tu non hai colpe, non pensarlo nemmeno minimamente…

Lo so, ma dentro di me non era così semplice, non lo è ancora. Poi ricordo solo di essere in braccio a mio padre avvolta nella sua giacca, sentivo il suo odore ma non riuscivo ad aprire gli occhi. Ho dormito per giorni interi, non parlavo, non mangiavo. Quando sono riuscita a riprendermi quel poco fisicamente ho cercato Jacob ma lui era già cambiato. Avevo bisogno di lui, che mi stesse vicino, ma forse lui non era pronto quanto me, sebbene fossimo giovani. Io mi ero fidata di lui, del suo amore dichiarato, ma a quanto pare non era così. Era freddo, distaccato. Cercava sempre di avvicinarsi, insomma solo in quel senso, ma io facevo “fatica” anche solo a baciarlo, la mia mente era confusa, il mio corpo rifiutava tutto. E così lui si arrabbiava e io mi sentivo in colpa perché non riuscivo a dargli quello che voleva. Mi sentivo sbagliata. Fino a che un giorno, mentre andavo da lui, convinta di riuscire a superare almeno i primi ostacoli, li ho visti…. baciarsi.

-          Davanti a casa sua. Lui mi vide ma non fece nulla, nemmeno un passo. Fuggii e piansi e nemmeno di persona venne a parlarmi ma lo fece per telefono.
Erano mesi, ormai eravamo a fine anno scolastico e lui mi tradiva da tempo, poco dopo l’accaduto del bosco. A quanto pare non voleva problemi o aiutare a superare quell’incubo alla sua ragazza. E’ un uomo superficiale, ma l’ho capito solo oggi. Al tempo e per tutti questi anni ho creduto che la pazza fossi io, che fossi io l’elemento rotto. Ma ora ho capito.
-          Tu sei perfetta così Bella….
-          Io non so se mai potrò essere “aggiustata” Edward
-          Shhhhh…. Ci proveremo Bella. E se lo vuoi sapere anche tu mi hai salvato da molte cose, quindi questo vuol dire che sei molto più utile di quel che credi.
-          Dici sul serio?
-          Certo piccola…. – la bacio di nuovo, delicatamente. Guardo fuori e vedo che ha smesso di piovere – ha smesso. E’ meglio rientrare prima che inizi di nuovo.
-          Oh… ok …. Edward? Voglio rivederti!
-          Si quando  vuoi…. -  speravo me lo dicesse perché io non avrei resistito un attimo lontano da lei -
-          Stasera dopo cena? Abbiamo parlato quasi solo di me -  sono terrorizzato a dover affrontare la mia vita, ma lei ha confessato  la cosa più difficile al mondo per una donna, e lo ha detto a me. Glielo devo.
-          Va bene, andiamo.

Guardiamo l’oceano uno vicino all’altra, lei sembra molto più serena ora che si è tolta quel grosso peso dallo stomaco. Sorride… l’abbraccio da dietro e sarà prematuro, sarà assurdo ma le sussurro all’orecchio:

“ sei tutta la mia vita adesso “.
 
 

10 commenti:

  1. Povera Bella...
    Che brutta esperienza... Cresciuta troppo in fretta ed in modo violento.. Orribile, direi!

    Mi piace come lui voglia occuparsi di lei, è dolcissimo... BRAVA STE!

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    1. grazie amò!! Ho scelto di creare un edward duro e cinico ma allo stesso tempo con chi lo merita e amma molto dolce e disponibile.

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  2. Bella si è aperta con Edward come se lo conoscesse da sempre ,anche lui la sente molto vicina tanto da dirle "sei tutta la mia vita adesso", belle queste due givani anime .

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    1. grazie! a mè è capitato di incontrare persone mai viste e parlare con loro come ci si conoscesse da una vita.

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  3. Ora non vedo l'ora di sapere cos'ha combinato il caro Eddino!Bella ha vissuto l'esperienza peggiore x una donna,ma lui mi sà che ne ha combinate di cotte e di crude... penso che ci sarà da divertirsi!!XD

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    1. ciao consuo..... ne ha subite ma ne ha fatte pure!!

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  4. OMG che cosa terribile ha dovuto subire povera cucciola e Jacob stronzo fin dalla nascita (a me non è mai piaciuto blahh) Edward è di una dolcezza infinita sa essere protettivo e sono sicura che avranno una storia d'amore infinita....complimenti mi hai fatto venire la pelle d'oca a leggere il racconto di Bella.....brava e a presto ciao ciao

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  5. Povera che brutta esperienza, ma e stata coraggiosa a confidarsi con edward e iniziando ad aprirsi con un uomo di nuovo....ma edward che passato nasconde ??? mah! aggiorna presto ..baci mery

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    1. grazie Mary.... e pure Eddy mica se lè passata bene!!

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