domenica 6 maggio 2012

- Angela - 01




…..  Sette mesi prima, Maggio


SEATTLE ore 8.30 a.m.


-          Angela? Hai visto le mie Converse? Non le trovo!!
-          No Bella!! Sei la solita disordinata, hai guardato sotto al letto?
-          Siiiiiii, ma non ci sono!! Cazzo sono in ritardassimo!! – mi affanno tra la stanza senza una meta.
-          Dietro alla poltrona in camera?
-          Hu!..... ECCOLE!! Grazieeee Angie, se non ci fossi tu!!
-          Ci sarebbe qualcun’ altra!!
-          Ah ah ah!!

Le do un abbraccio e la bacio sulla guancia.
Risponde calorosamente al mio saluto.

-          E se la prossima volta invece di lanciare le scarpe a caso in giro per la stanza le sistemassi magari…. dai su forza sbrigati!!
-          Ti voglio bene! – la stringo ancor di più
-          Te ne voglio anche io, adesso muoviti, non eri in ritardo?

Sciolgo l’abbraccio e mi dirigo alla porta….

-          Scappooooo….ciaoooo ci vediamo dopo!!!

E sono già fuori casa quando lo dico. Mi pettino i capelli con le mani, niente trucco, jeans, sneakers, camicia, giacca…..perfetto!

<< cavolo il portafoglio!! >> - penso-

Torno indietro e trovo Angela sulla porta che me lo porge sorridendo, mi conosce alla perfezione.

-         Grazie! Grazie! Grazie!….a dopo!!
-         Si…a dopo!!

Adoro Angela, è come una sorella per me; per noi è sempre stato tutto semplice, Fin dal liceo ci siamo piaciute e capite al primo sguardo, ci compensiamo.
Lei ordinata, composta, diligente, io …. non trovo mai nulla, sono sbadata, sempre di fretta, ma cerco di essere responsabile o almeno ci provo!!
Per fortuna Angela è laureata in psicologia, mi aiuta molto, mi ha aiutato molto .. con la storia di mia madre, di Jacob, di Forks….

<<Non ci pensare Bells >>

Cerco di concentrarmi mentre corro e me lo ripeto come un mantra. Per fortuna ci riesco, i brutti pensieri se ne vanno e penso che…

<< sono dannatamente in ritardo sul lavoro!! >>

Questa volta Mike non credo mi perdonerà!! Credo di piacergli perché non mi ha mai ripreso con cattiveria ma non posso nemmeno fargli credere che me ne approfitto, non voglio e non è giusto.
Sono affezionata a lui, siamo diventati buoni amici. Finita l’università, mi sono laureata in architettura, non ho trovato un lavoro che si addica ai mie studi. Avevo fatto una stage in uno studio ma il mio lavoro comportava portare il caffè e fare fotocopie. Ok…per le prime settimane, ma quando la cosa si protrasse per mesi avevo lasciato stare. Insomma sono un architetto, laureata con il massimo dei voti non una segretaria, con tutto il rispetto per le segretarie si intende. Avevo chiesto di poter partecipare almeno alle riunioni per farmi un’ idea, per ascoltare ed imparare ma mi fu negato, quindi me ne andai.
Provai per mesi a cercare qualcosa da assistente, ma con competenze adeguate, tipo piccole progettazioni, complementi di arredo ecc… ma fu inutile.
Quindi cercai un lavoro qualsiasi, visto che non potevo più permettermi di chiedere aiuto né a mio padre né ad Angela.
Lei, per sua fortuna, aveva trovato impiego in un piccolo studio medico, il Cullen&Hale Medical. Anzi, in verità, ero stata io a consigliarglielo. Il Dott. Hale è stato l’analista di mia madre anni fa ed aveva ambulatori qui in città a Seattle, uno a Port Angeles ed uno a Chicago.
L’hanno assunta quasi subito, sono fiera di lei, se lo merita appieno.

Provai al primo ristorante all’angolo fuori dal nostro palazzo dove io e Angela condividiamo l’appartamento, il “Bite Me“. Non avevo esperienza come cameriera ma adoravo cucinare e Mike mi diede una possibilità e mi assunse come assistente cuoco. Mi paga bene o almeno per vivere normalmente, non ho molte pretese nella mia vita, pochi abiti, poche scarpe, esco poco, sto bene così.
Arrivo con 20 minuti di ritardo. Jessica e Lauren, le cameriere, mi guardano storto come sempre, penso di non stare simpatica né ad una né all’altra. Credo vogliano vedermi umiliata o licenziata da Mike per il mio ritardo cronico.
Lui mi vede arrivare, trafelata e un po’ sconvolta dalla corsa e aspetto la strigliata ma… mi sorride, come al solito:

-         Che strano Bella, sei in ritardo!!

e mi fa l’occhiolino.
Gli sorrido di rimando:

- Scusa Scusa Scusa Mike, la sveglia non….

Ma non mi lascia finire…

-         siiii si va bene, muoviti!!

Mi lancia il grembiule e mi dirigo direttamente in cucina, con alle spalle il confabulare delle due arpie.
Ben, il capo cuoco, mi aspetta e mi sbuffa contro indicando l’orologio…

-         Dannazione Bells!! Per fortuna ti adoro e sei la migliora amica della mia ragazza altrimenti ti “picchierei”!!

Ben e Angela si sono innamorati al primo sguardo. Quando ho iniziato a lavorare qui lei veniva spesso a pranzo e così ho fatto le presentazioni, una cosa tira l’altra e ora sono innamorati più che mai!!
Sorrido al pensiero, quanto vorrei anch’io qualcuno che mi adori così!!! Per fortuna prima che i brutti pensieri arrivino…

-         Hey! Bella addormentata!! Svegliati!! Siamo già in ritardo,su!!
-         Scuuusa Ben!!! Vado!

La mattinata trascorre, normalmente, fuori c’è il sole, una bellissima giornata che mette di buon’umore, cielo azzurro, sole tiepido… la clientela è semplice, gentile. Abbiamo sempre un bel po’ da fare a mezzogiorno, parecchi pranzi di lavoro, gente di passaggio. Il ristorante ha un’ottima posizione, un aspetto carino, ordinato anche se il mio occhio tecnico gli darebbe una sistemata.

Stacco un po’ più tardi del solito. E’ pomeriggio inoltrato, Il “Bite Me” dalle 6.00 p.m. diventa  pub e io non servo in cucina alla sera . Comunque nei fine settimana lavoro al bar e do una mano.

Torno a casa, accendo lo stereo.


Raccolgo la posta e gli do un’occhiata veloce e mi colpisce una busta indirizzata a me , è scritta a mano, leggo il mittente: JACOB BLACK.
Una fitta allo stomaco, sprofondo nel mio letto, non ho il coraggio di aprirla, Passano minuti, ore…..
Angela, rientrando dal lavoro e non sentendomi rispondere alle sue chiamate, si precipita in camera mia e mi ritrova in lacrime.

- Che cosa succede Bella?!
 
 
 
 

3 commenti:

  1. Questo passaggio me lo ricordo... Hai cambiato qualcosina ed è perfetto...
    Brava, gioia!

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  2. Eccomi Stefy! Visto che ce l'ho fatta. Sai che ti dico? Mi piace come scrivi .. c'è leggerezza, c'è ordine , c'è un senso ... mi piace e mi incuriosisce ... continuo ....

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