<<Sono sul sentiero che porta alla piccola radura dietro casa mia a Forks. Che strano non ricordavo fosse così lunga la strada, forse è passato troppo tempo dall’ultima volta che l’ho percorsa, mi sento confusa!! Ho una strana sensazione di disagio e mi sento come osservata.
Mi volto ma c’è silenzio e solo il canto degli uccellini, un sacco di felci e tronchi, il sole filtra a fatica tra gli alberi altissimi.
“Bella non fare la sciocca, chi vuoi che ci sia” mi ripeto. Continuo a camminare ma poi vedo che si sta facendo buio e non sono ancora arrivata a destinazione.
Mi fermo e mi guardo intorno…. “Ma che succede, sono appena passata di qui 10 minuti fa”… possibile mi sia persa? il sentiero è unico. L’oscurità avanza e la mia vista comincia ad essere offuscata, sembra di guardare attraverso un fitto muro di nebbia. Poi finalmente sento mio padre chiamarmi, ma sembra così lontano. Inizio a correre ma alla cieca, tra la nebbia e il buio è quasi impossibile vedere dove vado. Infatti inciampo, un ramo mi graffia il viso, mi rialzo e vedo un’ ombra in lontananza:
- PAPA’!!! – grido
- PAPA’!!!! CHARLIE!! Aspettami!! Non lasciarmi sola….
ma si allontana. Più mi avvicino e più si allontana! Poi d’un tratto mi scontro con qualcosa, anzi qualcuno.
- Papà finalmente, perché non mi hai aspet….
ma appena alzo lo sguardo non è mio padre.
- Che fai qui, cosa vuoi!! Vattene!! Lasciami in pace!!
- Shhhhhhh!! Bellaaaa!! Stai buona!
- LASCIAMI!!!
ma mi stringe sempre di più….mi fa male, vorrei piangere e gridare ma la mia gola è chiusa, sto soffocando….mi tocca ovunque…. sul suo viso un ghigno spaventoso, è quasi deforme, mi spaventa a morte, sembra uno di quei mostri descritti dai romanzi horror. Si avvicina…..troppo>>
- NO! NO! NOOOOOOOOOO!!
Mi sveglio nel mio letto sudata fin nelle ossa e il viso bagnato dal pianto. Sono solo le 6 del mattino, è sabato e non lavoro o almeno non prima del turno al pub stasera.
<<Perfetto!!>> mi dico <<per una volta che sono sveglia presto non serve a nulla>>
Sono sola in casa, Angela ieri sera è uscita con Ben e si è fermata a casa sua a dormire.
Avrei bisogno di lei ora.
<<Smettila di piagnucolare Bella, non sei una bambina dell’asilo che ha bisogno della mamma!>> dico a me stessa - devo smetterla di parlare da sola, sono da ricovero-
Mi rigiro nel letto ma ho troppa paura di continuare quell’incubo maledetto. Era da un bel po’ che non mi capitava.
<< Dannazione!!>> - cerco di uccidere il cuscino a pugni.
Tutta colpa di quell’invito, di Jacob e del suo stupido matrimonio, odio Forks!! CAZZO!! E mi ritrovo a piangere seduta sul letto.
Passano alcuni minuti e decido che è meglio alzarsi e fare colazione. Mi faccio una doccia e sotto l’acqua calda cerco di lavare via anche i brutti sogni ed i cattivi pensieri. Lavo i capelli sudati e li asciugo con cura, ho tempo e cerco di far passare qualche minuto in più per non pensare ad altro.
Un po’ aiuta; mi rilasso e mentre bevo il caffè accendo la TV. Faccio un po’ di zapping e mi soffermo sul telegiornale; alzo il volume e vado a farmi un toast. Non posso fare a meno di sentire che a Seattle stanno rilevando troppi omicidi correlati dalla stessa dinamica. Ragazze giovani, che scompaiono e vengono ritrovate prive di vita dopo pochi giorni ma non sanno chi o quanti possano essere gli indagati. Mi vengono i brividi, mi ritrovo a piangere senza volerlo e spengo la televisione. Le mie mani tra i capelli, li tiro quasi a farmi male. Piango e tremo.
Mi rannicchio sul divano e rimango lì fino a che non torna
Angela.
Angela.
- Non può essere! Non può essere! Non può essere!...- mi ripeto
- Bella!? Smettila, cosa c’è?! – appena entra dalla porta è già accanto a me
La guardo con gli occhi gonfi e le racconto del sogno e del servizio del telegiornale. Ho un brutto presentimento e di solito il mio sesto senso non sbaglia.
Lei cerca di rassicurarmi dicendomi che quello che succede a Seattle non è esclusivo, succede anche a New York, a Las Angeles ed in tutto il mondo. Non devo ossessionarmi. I telegiornali cercano sempre di gonfiare le notizie e spaventare la gente.
- Dai Bella….è solo stata una brutta coincidenza tra il tuo sogno e la notizia alla TV!! Calmati. Ho un’idea! Cosa ne dici se andiamo a fare shopping… sono le 9.00 e abbiamo tutto il tempo che vogliamo per distrarci tra scarpe e vestiti. Cerchiamo qualcosa di carino, lo hai detto pure tu che non hai nulla da metterti di elegante, no?
- Ah! Questa cosa mi riempie di felicità guarda, non vedo l’ora!! Preferirei andare a letto….troverò qualcosa nell’armadio quando sarà il momento!
- Aaaaaaaaa no….forza vai a vestirti e usciamo!! Qualche ora tra amiche non ti uccide! Dai è una vita che non facciamo qualcosa insieme!
- Vaaaaaa bene!! Che tortura!! Uff!
- Smettila!
- Si, si ok! Vado!
- Tra mezz’ora qui in cucina, vado a farmi una doccia e cambiarmi e sono pronta!
D’accordo a tra poco.
Angela sparisce in bagno e io vado a vestirmi. Faccio veloce, la mia divisa giornaliera sono Jeans, converse e maglietta. Comoda come piace a me.
Sono le 9.30 e puntuali usciamo. Anche oggi il sole splende, l’aria del mattino è ancora fresca, ne inspiro profondamente.
Ho già mal di testa al solo pensiero di ciò che mi toccherà indossare, mi immagino le scarpe col tacco e ho già un attacco di panico.
Dopo il terzo negozio finalmente troviamo quello che cerchiamo. Angela ha un bel fisico e sta bene con tutto e se fosse stato per lei avrebbe già trovato tutto quello che voleva al primo negozio. Ma io no…. Non avevo idea di cosa cercare e cosa mi potesse piacere, poi Angela mi ha convinto a scegliere un abito verde scuro maculato, piuttosto corto, scarpe abbastanza alte bianche con punta argento. Io mi vedo ridicola:
- sembro un ghiacciolo alla menta andato a male!
lei dice che sto d’incanto:
- sembri un’attrice, sei stupenda Bella!
- Se lo dici tu….ok, prendo tutto….abbiamo finito? Sono stanca ed ho fame!
- Sì!! Mamma mia che noia che sei Isabella Swan!!
Usciamo.
La tortura è terminata, Alleluia!
Pranziamo velocemente con un’insalata e nel pomeriggio ne approfittiamo per sbrigare qualche commissione.
Torno a casa giusto in tempo per darmi una rinfrescata e andare al lavoro.
Lo shopping mi ha fatto un effetto indesiderato….mi cambio e metto dei leggins neri lucidi e una maglia lunga, non sapevo nemmeno di averli nell’armadio. Ma torno ad indossare le converse nere alte, non esageriamo. Ho anche voglia di truccarmi, A I U T O, potrebbe essere che Angela mi abbia infettata con della femminilità improvvisa!
Comunque, un po’ di eye-liner, rimmel, gloss e coda alta! Stasera suona un nuovo gruppo, può essere che mi diverta e mi distragga da questa giornata un po’ pesante. Angela dice che è il momento dei cambiamenti, proviamoci.
Esco e arrivo al “Bite me” in orario.
A Mike credo stia venendo un colpo, non so se per la puntualità o per l’abbigliamento.
Mi squadra da capo a piedi, non è abituato a vedermi truccata e soprattutto vestita diversamente dall’abbigliamento sportivo che uso solitamente, anche per la sera. Rimane a bocca aperta e non parla.
- Ciao Mike, qualche problema?
- Aaaaaaa….noooo…no no. Sei…sei…
- In orario?
- Eeee…esatto! Stupendamente …in orario
- Bene! Spero ti faccia piacere! Mi metto al lavoro! A dopo! …. Hey! Mike!
- SI!?
- Ti devo chiedere una cosa dopo….
- Certo! Sicuro!... Hey! Bella?
- Si?
- Stai benissimo stasera
- Gr..grazie….a dopo
Penso di essere diventata viola dalla vergogna. Angela ha ragione, Mike non mi rifiuterebbe nulla e credo di piacergli parecchio, e …… credo che anche lui piaccia a me.



miseria anche io ho avuto paura......
RispondiEliminaNooooooo Mike Newton però noooooooo ahahahhahah
aspetto il 4..... sono curiosissima.
Baci
grazieeee!! ahuhaua tranquilla..... sparirà presto!! hihihi!!
EliminaMi vien ribrezzo a pensare Bella con Mike...
RispondiEliminaBrrrr... Lui è... Buh, senza colonna vertebrale, rendo l'idea? XD
o si si
EliminaAhahahaha ... ho letto gli altri commenti .. ma povero Mike!! Comunque brava .. davvero mi stai incuriosendo e te lo ripeto .. mi piace come scrivi!
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